Raccolta differenziata +3,65% in un anno: Bergamo raggiunge quota 76,7%

Bergamo candida al Pnrr progetti per 6 milioni di euro per l’innovazione della raccolta dei rifiuti. Leggi i dati e tutti i progetti futuri messi in cantiere.

Raccolta differenziata +3,65% in un anno: Bergamo raggiunge quota 76,7%

Raccolta differenziata record a Bergamo nel 2021 raggiunge quota 76,7% (+6%negli ultimi due anni). Da gennaio sono state azzerate le quote gratuite per famiglie, che possono ritirare le dotazioni ai 17 distributori. Novità: è stata aumentata dotazione del 33% per bar e ristoranti. Da metà settembre a metà novembre controllate 370 vie e 44 sanzioni elevate (è stata adottata ancora la linea tolleranza nei controlli considerata la nuova ondata Covid).

Il percorso che ha portato Bergamo a questo risultato è iniziato circa quindici anni fa: confrontando i dati a partire dal 2006, la progressiva e costante crescita di raccolta differenziata in città emerge infatti in maniera netta. In particolare grazie all’estensione della raccolta di umido e plastica in Città Alta a partire dal novembre 2015 e alle nuove modalità riguardo la distribuzione dei sacchi introdotte un anno fa, la quota di differenziata è aumentata di 33 punti percentuali in quindici anni, portando Bergamo ad essere una delle città più virtuose in Italia.

L’analisi della ripartizione della raccolta mostra che la categoria con la percentuale maggiore di differenziazione dopo i rifiuti generici è l’umido (22,6%). Seguono carta (16,7%), vetro (11,3%) e plastica (5,6%).

Interessante anche la comparazione con i trend nazionali, regionali e provinciali. Rispetto alla media italiana della raccolta differenziata, Bergamo risulta un’eccellenza già dal 2006, mentre a livello Regionale la media è stata superata dal capoluogo orobico nel 2019.

Non solo: il Comune di Bergamo e Aprica hanno previsto, da qui in avanti, di incrementare la quota di sacchi ritirabili (+33% rispetto all’attuale dotazione gratuita) da parte di categorie commerciali come bar e ristoranti.

Negli ultimi anni il Comune di Bergamo e Aprica hanno messo in campo molte iniziative per migliorare lo smaltimento dei rifiuti. Tra queste: il Laboratorio del Riuso presso la piattaforma ecologica, il mezzo mobile Ecovan collocato in 7 mercati rionali per la raccolta dei rifiuti domestici pericolosi, i 31 contenitori nei quartieri per la raccolta dell’olio vegetale esausto e il raddoppio degli ispettori ecologici.

Bergamo è inoltre una delle prime città in Italia che, dal 2018, prevede una riduzione della TARI per i soggetti della Grande Distribuzione e della Grande Ristorazione che devolvono le eccedenze alimentari per fini sociali.

L’ultima novità per la raccolta dei rifiuti in città riguarda l’introduzione di nuovi sacchi codificati e abbinati alle singole utenze. Dal 1° febbraio 2021, il ritiro della dotazione di sacchi per la raccolta dei rifiuti indifferenziati e degli imballaggi in plastica è possibile unicamente attraverso i 17 distributori automatici installati da Aprica sul territorio cittadino. Diverse edicole cittadine sono diventate oggi i punti dove è possibile acquistare sacchi aggiuntivi, grazie alla collaborazione tra Aprica e Dif spa.

L’obiettivo della nuova iniziativa comunale è migliorare la raccolta dei rifiuti urbani, facilitare le operazioni di ritiro e sensibilizzare i cittadini sulla produzione dei rifiuti grazie anche all’introduzione di una soglia annua di sacchi dispensabili per ogni utenza.

PNRR, i progetti per migliorare la raccolta dei rifiuti a Bergamo

il Comune, coadiuvato da Aprica, ha presentato la sua candidatura al bando per il reperimento dei fondi previsti dal PNRR per cinque progetti di sviluppo innovativo legati alla raccolta differenziata, con lo scopo di migliorare ulteriormente la qualità e la quantità dei rifiuti differenziati e della loro raccolta sul territorio. Si tratta di progetti che valgono complessivamente 6 milioni di euro, per il quale il Comune di Bergamo chiede cofinanziamento per un totale di 4 milioni di euro.

- Piattaforma ecologica

Il progetto consiste nel nuovo Centro di Raccolta di Rifiuti, posto a sud-ovest di Bergamo. L’obiettivo è quello di incrementare un servizio già esistente e di incentivare il corretto smaltimento dei rifiuti potenziando l’offerta del Centro di raccolta in Via Goltara, la cui media di 85.000 accessi/anno testimonia l’attenzione dei cittadini alla raccolta differenziata. Il progetto prevede lo sviluppo su un’area di circa 3.000 mq con l’utilizzo di infrastrutture tecnologiche informatizzate per facilitare l’accesso – alcune tipologie di rifiuti potranno essere conferiti h24 - e adempiere agli obblighi normativi.

Il costo complessivo del progetto interessato è di circa 2,5 milioni di euro e il contributo ammissibile e di circa 1 milione.

- Centro del riuso

L’obiettivo è la promozione del riutilizzo dei prodotti che non sono ancora a fine vita, ma di cui il proprietario intende disfarsi, con benefici ambientali, sociali, culturali, aggregativi e non ultimo economici, come da Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il progetto prevede lo sviluppo su un’area di 1.000 mq in adiacenza al nuovo Centro di Raccolta Rifiuti e vuole essere un modello di sviluppo tecnologico nel settore dando grande attenzione alla sostenibilità e durabilità del progetto, e parallelamente, all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

Al «Centro del Riuso» l’utente potrà consegnare oggetti e beni che potranno essere ritirati da altri utenti, senza che questi acquisiscano quindi la qualifica di rifiuto. Il Centro sarà organizzato in modo informatizzato catalogando ciascun bene al momento della consegna tramite l’associazione di un codice a barre, per provvedere facilmente anche allo scarico al momento del ritiro; con una APP si potranno visualizzare i beni disponibili e prenotare il ritiro.

Il costo complessivo del progetto è di circa 1 milione di euro, più o meno equivalente al contributo ammissibile.

- Ecoisole interrate e informatizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti

Il progetto prevede al momento attuale la realizzazione di 15 contenitori interrati (raggruppabili in isole ecologiche intelligenti) per l’ottimizzazione della raccolta, dotati di torrette sporgenti dalla superficie stradale, con bocche di conferimento ad accesso controllato per l’identificazione del conferitore tramite tessera e/o apposita App. L’insieme dell’isola ha un ridotto impatto paesaggistico che ben si armonizza con il contesto urbano, oltre a garantire notevoli ed indubbi benefici circa la riduzione delle barriere architettoniche grazie alla facile usabilità derivata dagli innovativi sistemi tecnologici di conferimento.

raccolata differenziata

Roberto Vitali

Le ecoisole interrate non si configurano come un ripensamento del sistema “porta a porta” ormai consolidato in città, bensì come una soluzione integrativa per aree con caratteristiche specifiche. Con le Eco-isole si eliminano le “cataste” di rifiuti in giacenza sul suolo pubblico e i contenitori svuotati ma non ritirati, in zone pedonali ad alta frequentazione turistica.

Lo svuotamento delle Ecoisole interrate sarà garantito in modo “puntuale” grazie alla presenza di particolari sensori di riempimento per informare tempestivamente il gestore addetto al Servizio di raccolta e, quindi, permettere all’utente di conferire in ogni momento i rifiuti della tipologia preassegnata. Tale accorgimento permetterà anche di analizzare i dati ed organizzare un miglior servizio rispetto all’effettivo indice di riempimento dei contenitori, per ridurre inutili passaggi e ridurre l’impatto ambientale in termini di emissioni e di rumore.

Il costo complessivo del progetto è di 1 milione di euro, comprensivi anche di macchinari per la gestione, e il totale ammissibile è di poco superiore ad 800.000 euro.

- Cestini intelligenti con compattatore interno

Il progetto prevede l’installazione di 130 “Cestini compattanti intelligenti” volti a migliorare la raccolta differenziata di carta e plastica prodotte da utenti “avventizi e/o turistici” durante il passeggio nel territorio cittadino o in occasione di festività o particolari manifestazioni oltre che per ridurre/compattare i rifiuti anche di tipo non differenziato, fino a 5 volte il volume originale, riducendo il numero di cestini stradali in vie e piazze di particolare pregio.

Questo anche in previsione del prossimo anno, per far fronte alle molteplici esigenze che si creeranno in occasione degli eventi “Capitale della Cultura italiana 2023”.

L’obiettivo è aumentare l’autonomia e la capacità recettiva in luoghi di interesse, coinvolgendo i frequentatori con l’obiettivo di intercettare un maggior flusso di rifiuti differenziati, riducendo allo stesso tempo la quota di rifiuto indifferenziato conferito ai cestini stradali tradizionali o abbandonato al di fuori di questi.

I cestini saranno posizionati in luoghi strategici della città caratterizzati da elevato transito pedonale e turistico quali: le aree monumentali, il centro storico, i principali poli commerciali e turistici, i parchi cittadini; inoltre saranno personalizzati graficamente per adeguarsi nel miglior modo all’ambiente circostante e, soprattutto, con chiare istruzioni circa le modalità di conferimento.

Ogni Cestino Intelligente è dotato di sensore di riempimento per ottimizzare la logistica di raccolta con un azione efficace e mirata in caso di effettiva saturazione del contenitore, evitando passaggi ripetuti e apportando risparmi sui costi di gestione, sul minore impatto al traffico cittadino e una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e di rumore; ogni cestino è dotato di un pannello fotovoltaico per il suo fabbisogno energetico.

Il Costo complessivo del progetto è di un milione di euro e il totale ammissibile è di poco superiore ad 800.000 euro.

- Isole ecologiche per la raccolta RAEE-R4

Nel suddetto contesto s’inserisce il Progetto di installazione di circa cinquanta “Isole Ecologiche Automatiche per la Raccolta Differenziata di RAEE-R4”

Lo scopo del progetto è intercettare i rifiuti differenziati di RAEE nella tipologia R4 (piccoli elettrodomestici- elettronica di consumo) creando delle “Isole di prossimità” per avvicinarsi ai cittadini nei luoghi a loro più abituali, così come già avviene per gli oli alimentari.

Per il suo aspetto e le sue caratteristiche l’isola sarà particolarmente adatta anche ai centri storici e alle zone di elevato pregio.

Il conferimento dei rifiuti sarà permesso da un sistema informatizzato di controllo accessi per il blocco/sblocco tramite identificazione dell’utente con tessera univoca personale e/o apposita APP.

Ogni Isola Ecologica Automatica sarà dotata di un sensore per la misurazione del livello di riempimento ad ultrasuoni con sistema per la trasmissione dell’allarme in caso di superamento della soglia di riempimento prefissata, per il tempestivo Servizio di svuotamento e per garantire spazio per i successivi conferimenti.

Il costo complessivo del progetto è di 500.000 euro e il contributo ammissibile è di 400.000 euro

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