Scuole, dopo due anni tornano le gite. Ma a km zero e c’è chi va in rifugio

Le visite d’istruzione I presidi: per il momento niente mete straniere e itinerari, se possibile, soprattutto in Lombardia.

Scuole, dopo due anni tornano le gite. Ma a km zero e c’è chi va in rifugio
Tra le mete scelte per le gite anche le nostre montagne

Dopo due anni di stop causa pandemia tornano le gite per tante scuole orobiche. Dal Sarpi al Lussana, i dirigenti scolastici stanno organizzando le visite d’istruzione per l’anno scolastico in corso, ma sembrano mantenere un’attenzione particolare: niente mete all’estero (troppo complicato per la pandemia) e itinerari, se possibile, soprattutto in Lombardia. Saranno quindi gite a chilometro zero. «Avevamo già definito le mete e le linee guida nei consigli di classe a ottobre – spiega Antonio Signori, dirigente scolastico del liceo classico Sarpi di Bergamo –. Abbiamo dato la possibilità per tutto l’anno di fare visite di istruzione per una giornata per tutte le classi, a patto che la meta individuata fosse in una regione dello stesso colore della Lombardia. Indicativamente quindi era sottesa l’indicazione di scegliere mete lombarde, onde incappare in problemi relativi al cambio colori delle regioni, come poi è successo. Per il nostro istituto quindi, le gite di un giorno sono state sempre possibili».

Condizioni precise

Con alcune precise condizioni. «Per esempio che alla gita partecipi solo una classe per volta – aggiunge –, ovviamente con studenti con Green Pass valido e muniti di mascherina Ffp2. Abbiamo anche dato possibilità alle quinte (che di solito fanno la loro gita in Grecia) di farne una di tre giorni in un rifugio della Lombardia, con attività escursionistiche, teatrali, e naturalistiche. Abbiamo trovato un rifugio che ci garantisce gli spazi di cui necessitiamo e faremo queste gite ad aprile, in settimana, ovviamente una classe per volta. È ovvio che è un’attività diversa andare in Grecia o andare sulle Orobie. Ma uno dei valori della gita è quello della socializzazione, mangiare e dormire insieme. Non solo, per i ragazzi delle ultime classi è anche un rito di saluto, ed è importante che possa esser mantenuto. Addirittura noi avevamo pensato di “richiamare” le quinte dello scorso anno e proporre loro un’attività simile, visto che, a causa della pandemia, loro non avevano avuto la loro gita di quinta, ma non è stato possibile».

«Anche diverse uscite da un giorno»

Gite prevalentemente in Lombardia anche per il Lussana. «Nei consigli di ottobre e di novembre – spiega il dirigente scolastico, Stefania Maestrini – abbiamo deliberato le linee guida per le uscite di quest’anno. Per le quinte abbiamo previsto viaggi di istruzione con due pernottamenti. Si tratta di mete tutte in Lombardia, per il timore del proseguimento della pandemia. Stiamo iniziando in questi giorni a chiedere preventivi alle agenzie a cui ci siamo sempre appoggiati. Immagino che anche le altre scuole stiano facendo altrettanto, quindi se posso immaginare un problema, temo potrà essere quello di trovare posti e pullman, dal momento che ci staremo muovendo tutti nella stessa direzione».

«Al Lussana – prosegue – abbiamo ipotizzato qualche pernottamento di una notte anche per qualche classe quarta. Oltre a questi casi ci saranno diverse uscite da un giorno, alcune delle quali sono già state fatte: per esempio a Milano gli studenti sono andati con il treno, e ci saranno gite anche a Mantova, solo per fare un esempio. Abbiamo optato per cercare di mantenere il “rito” della gita di più giorni per le quinte, anche se all’interno della nostra regione. Gli studenti ci tengono e ci teniamo anche noi a garantir loro questa possibilità».

«Niente viaggi all’estero»

Più possibilista il dirigente scolastico dell’Istituto Paleocapa di Bergamo, Imerio Chiappa: «Abbiamo scelto – racconta – di dire no all’ipotesi di viaggi di istruzione all’estero, a causa delle incertezze legate all’evoluzione della pandemia. Ma per le classi quarte e quinte abbiamo pensato di dare la possibilità di fare viaggi d’istruzione di più giorni, in tutta Italia. L’estero invece, per ora, è davvero troppo complicato.

Per le classi dalle prime alle terze invece sono previste gite di una giornata sola, quindi probabilmente nel Nord Italia. Queste sono le nostre previsioni, abbiamo deliberato poco e nei consigli di ottobre e novembre. Sicuramente queste saranno le linee guida che seguiremo, per i dettagli vedremo nei prossimi consigli». Presto invece per parlare di scelte rispetto alle gite all’Istituto Falcone di Bergamo, il liceo linguistico cittadino, che sceglierà la linea da seguire nel prossimo collegio docenti.

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