Sfruttamento della prostituzione in Francia, perquisizioni anche nella Bergamasca

La procura francese ha avviato un’indagine che ha portato a scoprire un’organizzazione dell’est Europa attiva anche in Italia a Modena. Nella mattinata di mercoledì 19 gennaio perquisizioni anche a Bergamo, Rimini, Ferrara, Brescia e Rovigo.

Questa mattina la squadra mobile della Polizia di Modena ha dato esecuzione a diverse perquisizioni delegate dalla Dda di Bologna, nelle province di Modena, Rimini, Ferrara, Brescia, Bergamo e Rovigo, in collaborazione con le squadre mobili locali, in esecuzione di un ordine di indagine europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Lione, riguardante diversi cittadini dell’est Europa facenti parte di un’organizzazione che si sarebbe occupata del reclutamento, della gestione e dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne operanti in diverse città in territorio francese tra cui Lille, Lione, Montpellier, Orleans, Reims e Le Mans.

L’indagine ’Call Center 3’ è partita nel 2015 da parte della Polizia francese e ha portato alla luce una rete gestita da una banda organizzata che da diversi anni, anche dal territorio italiano e nello specifico da Modena, permetteva di gestire a livello logistico e commerciale le giovani vittime. In circa due anni di indagini sono state individuate 170 ragazze e donne, di età fra 18 e 4 anni, di origine slava, destinate a prostituzione.

Gli indagati - 4 uomini e 3 donne di nazionalità russa, ucraina e moldava - sono stati deferiti alle autorità francesi per diversi reati fra cui tratta di essere umani in banda organizzata. Nel modenese era presente una delle cellule dell’organizzazione, mentre non risultano vittime avviate o sfruttate su questo territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA