Spettacoli, arte, ambiente e sociale: prendono forma le iniziative per la Capitale della Cultura 2023

Il 2023. Previsti 100 grandi progetti e 500 iniziative che abbracciano diverse aree tematiche. Oltre 90 progetti finanziati per 3,5 milioni di euro. Tra le iniziative la Festa delle Luci.

Spettacoli, arte, ambiente e sociale: prendono forma le iniziative per la Capitale della Cultura 2023

Cambiare un territorio attraverso la cultura si raccontano in un anno che vuole essere l’inizio consapevole di un grande progetto sociale, industriale, urbano. Un progetto civile, nato dalle comunità, che ha la cultura al centro: arti, scienze, monumenti e archeologie, palazzi, paesaggi, percorsi, degustazioni, ma anche servizi, progetti sociali ed educativi, rimedi alla vulnerabilità e alla marginalità sociale.

Sono state presentate mercoledì mattina 5 ottobre a Milano le novità principali della Capitale Italiana della Cultura 2023 che si svolgerà a Bergamo e Brescia a partire dal prossimo gennaio. Capitale Italiana della Cultura 2023 si declinerà in un denso programma di 100 grandi progetti cui faranno corona e riverbero altre 500 iniziative che prenderanno corpo nel corso dell’anno grazie all’iniziativa di tante realtà sul territorio di Bergamo e Brescia che hanno fatto rete e progettato insieme: fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese, università. Tra questi, oltre 90 progetti finanziati per 3,5 milioni di euro da Fondazione Cariplo insieme alle Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia per la promozione culturale delle realtà locali.

I sindaci di Bergamo e Brescia, le titolari degli assessorati alla Cultura dei due Comuni – la vicesindaca diBrescia Laura Castelletti e l’assessora alla Cultura di Bergamo Nadia Ghisalberti – hanno presentato le novità insieme agli enti che hanno scelto di accompagnare e sostenere il percorso di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023: Fondazione Cariplo con le Fondazioni di Comunità delle due Città, i main partner Intesa Sanpaolo e A2A, il partner di sistema Brembo.

Sono stati avviati percorsi di collegamento tra Bergamo e Brescia per nuovi modellidi turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, tra cui un percorso pedonale – la «Via delle due sorelle» – e una ciclovia di 75 km che collegherà i percorsi Unesco presenti nelle due città, 800 beni di interesse storico-culturale, 3 parchi regionali

La «via delle due sorelle»

Un percorso che ha generato progetti non solo nell’area strettamente culturale ma anche in quella della cura, dell’innovazione, della sostenibilità, della valorizzazione del patrimonio artistico. Per il triennio 2021-2023 i due Comuni hanno programmato investimenti in conto capitale per complessivi 158 milioni di euro, a vantaggio di interventi infrastrutturali nella direzione di città più accoglienti, coinvolgenti e sostenibili. Sono stati avviati percorsi di collegamento tra Bergamo e Brescia per nuovi modellidi turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, tra cui un percorso pedonale – la «Via delle due sorelle» – e una ciclovia di 75 km che collegherà i percorsi Unesco presenti nelle due città, 800 beni di interesse storico-culturale, 3 parchi regionali.

Sono stati avviati progetti con il mondo delle istituzioni culturali, delle associazioni e degli istituti di cura per nuove soluzioni di welfare, nella direzione di modelli inclusivi per la fruizione culturale; partnership tra mondo delle imprese, università e Confindustria di Bergamo e Brescia per progetti funzionali allo sviluppo della socialità, delle opportunità di vita per i giovani e di nuove forme di lavoro. Intesa Sanpaolo sostiene la manifestazione anche attraverso Progetto Cultura, il piano pluriennale programmatico delle attività culturali della banca, apportando contributi scientifici volti a favorire iniziative di grande valore storico-artistico su entrambi i territori.

La Festa delle Luci

Il calendario degli eventi prenderà avvio con una grandiosa cerimonia inaugurale il 20, 21 e 22 gennaio 2023 articolata sulle due città. A breve distanza, sempre su entrambe le città, la Festa delle Luci, organizzata da A2A: Brescia tra il 10 e 19 febbraio e Bergamo tra il 17 e il 26 febbraio diventeranno gallerie d’arte a cielomaperto, grazie anche alla presenza di prestigiosi artisti nazionali e internazionali.

La Festa delle Luci consentirà di valorizzare alcuni tra i luoghi simbolo della Capitale della Cultura: a Brescia il Castello e l’area archeologica, a Bergamo un articolato percorso tra la parte alta e la parte bassa della città.
A partire dai primi mesi dell’anno GAMeC, Accademia Carrara e il Museo delle Storie di Bergamo, così come i prestigiosi luoghi gestiti da Fondazione Brescia Musei e Palazzo Martinengo a Brescia, accoglieranno i visitatori con mostre di eccezione nel palinsesto 2023. Inoltre, il 29 gennaio sarà inaugurato il Nuovo Museo del Risorgimento nel Castello di Brescia.

La Festa delle Luci consentirà di valorizzare alcuni tra i luoghi simbolo della Capitale della Cultura: a Brescia il Castello e l’area archeologica, a Bergamo un articolato percorso tra la parte alta e la parte bassa della città

Edizioni speciali

Bergamo e Brescia hanno lavorato insieme per valorizzare e condividere con il grande pubblico le esperienze sulle manifestazioni storiche che hanno registrato un successo crescente e che nel 2023 presenteranno edizioni speciali. Da Brescia la Mille Miglia, la Festa dell’Opera del Teatro Grande e la Festa della Musica. Da Bergamo il Donizetti Opera Festival, la Donizetti Night e il Bergamo Film Meeting. Altri eventi importanti coinvolgeranno entrambe le città: il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo che da 60 anni unisce le due realtà; il progetto Città del Jazz, a cura di Fondazione Teatro Donizetti e Fondazione Teatro Grande, che racchiude Bergamo Jazz e La Grande Notte del Jazz di Brescia; gli ensemble Take Off di Brescia e Panorchestra di Bergamo che vedranno il coinvolgimento di giovani musicisti jazz bresciani e bergamaschi in collaborazione con solisti di calibro nazionale e internazionale.

Il mondo del teatro

Il mondo della musica e del teatro, storicamente al centro delle proposte culturali delle due città, produrrà straordinarie stagioni concertistiche e teatrali nei principali teatri di Bergamo (Teatro Donizetti e TTB - Teatro Tascabile Bergamo) e Brescia (Teatro Grande e CTB - Centro Teatrale Bresciano), con nuovi allestimenti operistici di grandi compositori come Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini, e produzioni teatrali dedicate a Italo Calvino. Gli eventi usciranno dai luoghi chiusi dei teatri per raggiungere in modo itinerante gli spazi cittadini della vita sociale: piazze, stazioni, quartieri e periferie.

La campagna di comunicazione: «Pop the Bubble»

Nel corso dell’incontro con la stampa è stata presentata anche la campagna di comunicazione, ideata per coinvolgere il pubblico nazionale e internazionale nella scoperta di un volto inaspettato dell’Italia. Un invito a uscire dalla «bolla informativa» in cui siamo immersi per esplorare ciò che fino ad ora non si era mai visto o guardato con attenzione: da qui «Pop the Bubble», la campagna di comunicazione ideata per raccontare Bergamo e Brescia. La promessa dei due comuni lombardi è quella di stupire, con un volto inaspettato, tradizionalmente escluso dalla «bolla» delle solite mete turistiche.«Ci ha commosso che i sindaci delle altre città hanno deciso di non presentarsi, vista la nostra candidatura - racconta il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono -. Il bello di questo Paese è anche la capacità di remare nella stessa direzione». Per Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, è l’occasione per «accendere una scintilla: una miccia che da vita a sinergie inattese». Lo spot, che sarà tradotto anche in inglese, è l’invito a scoprire le tradizioni millenarie ma anche le realtà innovative, i paesaggi naturali maestosi e i monumenti storici, l’enogastronomia e la mondanità che convivono nei borghi lombardi. Il claim sarà trasmesso anche oltre il continente europeo, negli Stati Uniti e in Canada.

Gori: «Crescere insieme»

È «un segnale molto forte al Paese» quello di una candidatura congiunta tra Bergamo e Brescia dicono i due sindaci, Giorgio Gori e Emilio Del Bono. Tutti i progetti, sottolineano, si intersecano sotto lo slogan di «crescere insieme»: «Siamo molto simili ma non abbiamo una storia lunga di collaborazione - notano, quasi sovrapponendosi - sarà probabilmente l’eredità più bella che lasceremo». Una eredità che affonda le proprie radici nei momenti più bui dell’emergenza da Covid-19: «Ci ha accomunato un periodo drammatico, con la paura, il disorientamento e il timore di non tornare a vivere come vivevamo in precedenza» spiega Del Bono.

Si parte il 20 gennaio: la cerimonia di inaugurazione sarà in simultanea nelle due città

Quella stagione «ci ha fatto capire quanto importante fosse scambiarsi informazioni, e questo è importante anche oggi: l’esperienza pandemica ci ha unito, ci ha fatto sentire sorelle». Ed è proprio quando «sembrava fosse venuta la luce» che è arrivata questa idea: «Perché non candidarci insieme?». Nell’appuntamento di Capitale della cultura «convergono le scelte e la visione che avevamo avviato in precedenza - spiega Gori - molti investimenti fatti in questi anni hanno trovato una loro sistemazione nei quattro ambiti di welfare, sostenibilità, valorizzazione del territorio e cultura». Si parte il 20 gennaio: la cerimonia di inaugurazione sarà in simultanea nelle due città.

«Dalla Regione 6,5 milioni di euro per realizzare opere infrastrutturali ed eventi»

Soddisfatto il governatore della Lombardia Attilio Fontana: «Bergamo e Brescia sono baluardi del nostro territorio, due realtà importanti della storia e del futuro della Lombardia, simbolo di patrimoni produttivi e di operosità al servizio del bene comune».

«La candidatura in tandem di Bergamo e Brescia - ha aggiunto - ha rappresentato un unicum, un’occasione di rinascita e di ripartenza dopo l’esperienza del Covid. Il lavoro di squadra, insieme a tutti gli attori del territorio, consentirà di trasformare l’evento in una grande opportunità: aver individuato la cultura come fattore di sviluppo è certamente un merito». Il sostegno di Regione Lombardia, ha sottolineato il presidente, è «concreto e fattivo: complessivamente abbiamo stanziato 6,5 milioni di euro per realizzare opere infrastrutturali ed eventi».

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