Grandine e raffiche di vento sulla Bergamasca. Treviolo, cade la statua del campanile - Foto e video
I danni a Treviolo

Grandine e raffiche di vento sulla Bergamasca. Treviolo, cade la statua del campanile - Foto e video

Nel pomeriggio di giovedì 8 luglio temporali forti sulla provincia con raffiche di vento e grandine. Piante cadute, tetti divelti e strade allagate in vari comuni. Coldiretti: pesanti i danni all'agricoltura. Alcuni voli dirottati all’aeroporto di Orio.

Ancora temporali forti sulla Bergamasca. Dopo le grandinate di mercoledì che hanno provocato danni anche al centro vaccinale di Chiuduno , giovedì pomeriggio il maltempo è tornato a farsi sentire. Le prime avvisaglie verso le 16, con nuvole e qualche tuono, poi verso le 17 acquazzoni e grandinate in varie zone. In particolare, sulla città, i comuni dell’hinterland, la bassa pianura bergamasca e la media Val Seriana. Piante cadute, tetti divelti e strade allagate in vari comuni: in pochi minuti il temporale ha provocato diversi danni. Numerose le richieste di intervento arrivate al centralino dei vigili del fuoco: sono state una cinquantina le chiamate tra le 17 e le 18,30. A Treviolo il vento ha fatto cadere la statua di San Giorgio dal campanile. Fortunatamente non si registrano feriti. Si tratta di una statua di rame, vuota all’interno. Danni anche al santuario di Caravaggio: il forte vento ha staccato una grande parte della copertura in rame della cupola della basilica e un pezzo di una decina di metri quadrati è finito nel cortile esterno, fortunatamente senza causare ulteriori danni. A Lurano il vento ha provocato danni al mercato. Danni anche in Val Gandino. Lungo la provinciale in comune di Casnigo, la Protezione Civile è intervenuta per risolvere un allagamento che ha bloccato la sede stradale all’altezza del supermercato Iperal. Smottamenti anche nei vari comuni e danni al campo di custodia del seme, in territorio di Gandino, legato alla Comunità del Mais Spinato.

Ecco un video del maltempo ad Ardesio, in largo Alessandro Volta: acqua e grandine in strada.

La maggior parte della Lombardia è stata sferzata nel pomeriggio da una intensa pioggia e da grandine con chicchi di grosse dimensioni. Colpita non solo Bergamo, ma anche Milano, Pavia, e nel Varesotto. I forti temporali hanno costretto a dirottare sull’aeroporto di Bergamo tre voli diretti a Malpensa e provenienti da Lipsia, Olbia e Tel Aviv. Successivamente la violenta perturbazione che ha interessato Bergamo e dintorni ha fatto dirottare tre voli, da Manchester, Vilnius e Cagliari, a Verona, e un volo da Napoli, atterrato a Bologna. Per tutti i quattro voli è stato previsto il riposizionamento con passeggeri sull’aeroporto di Bergamo. Le squadre di pronto intervento di Sacbo hanno provveduto a ripristinare l’uso della porta di uscita 1 dell’aerostazione, dove si erano verificate infiltrazioni. I passeggeri provenienti da Tel Aviv sono rimasti in attesa del bus per il trasferimento a Malpensa, giunto in ritardo causa rallentamenti nella viabilità lungo le arterie stradali.

Qui sotto i danni a Lurano.

Qui sotto la statua caduta a Treviolo.

Sempre a Treviolo, una strada allagata.

Allagamenti a Treviolo

Allagamenti a Treviolo
(Foto by Colleoni)

Vigili del fuoco in azione a Treviolo.

Il piazzale della chiesa di Treviolo chiuso.

A Boltiere un camion pubblicitario rovesciato.

Qui un altro scatto da Boltiere.

Ecco un filmato della grandine ad Albano.

Grandine anche a Treviglio.

Pesanti anche i danni all’agricoltura. «Nella serata di ieri – spiega in una nota Coldiretti Bergamo - una violenta grandinata con epicentro la collina di Grumello del Monte ha interessato i comuni di Carobbio degli Angeli, Chiuduno, Castelli Calepio Gandosso, Sarnico, in particolare nelle zone collinari. Una vera e propria tempesta di ghiaccio si è abbattuta sui vigneti, causando danni che in alcuni casi sono arrivati anche all’80%. Colpiti da grandine e vento anche qualche oliveto, già in sofferenza per via della siccità». «Non avevo mai visto una grandinata di questo genere, così intensa e violenta – dice Luigi Invernici, titolare di un’azienda vitivinicola a Chiuduno –; i chicchi erano grossi come palline da tennis e in 4-5 minuti hanno praticamente triturato tutte le foglie delle viti. Su un vigneto di circa 8 ettari stimiamo un danno dell’80-90%. La produzione di quest’anno è andata completamente persa, ora stiamo lavorando per cercare di salvare le viti per la produzione del prossimo anno». Si registrano gravi danni anche alle serre. «Verso le 19,30 di ieri è arrivata una grandinata che mi ha bucato 5 ettari di serre – afferma Roberto Belussi, titolare di un’azienda orticola Chiuduno – dove coltivo prevalentemente valeriana e un po’ di spinacino. Purtroppo non sono state danneggiate solo le strutture, anche le coltura sono state rovinate. E’ durato poco più di 15 minuti e mi ha causato un danno rilevante».

Un vigneto danneggiato dalla grandine

Un vigneto danneggiato dalla grandine

Oggi invece il temporale si è abbattuto soprattutto nella zona di Arzago D’Adda, Canonica D’Adda, Fara D’Adda, Arcene, Brignano Gera D’Adda e Verdello. In questa fascia – secondo un monitoraggio dei tecnici della Coldiretti – si riscontrano tetti di stalle e capannoni scoperchiati oltre a campi di mais allettati. «Purtroppo questi eventi – sottolinea il direttore di Coldiretti Bergamo Carlo Loffreda – si sono verificati in un momento delicato per le coltivazioni agricole La grandine poi è l’evento più pericoloso per le campagne perché distrugge in pochi minuti il lavoro di un intero anno. Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.


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