«In Consiglio 15 delibere: impossibile discutere», il centrodestra lascia l’aula
Il Consiglio comunale

«In Consiglio 15 delibere: impossibile discutere», il centrodestra lascia l’aula

Bergamo, nel Consiglio comunale di lunedì 26 luglio tutto il centrodestra ha lasciato l’aula. «Impossibile entrare nel merito di 15 delibere di rilevante importanza (tra cui l’assestamento di bilancio) in un unico Consiglio».

Tutto il centrodestra ha lasciato l’aula del Consiglio comunale di Palazzo Frizzoni durante la seduta di lunedì 26 luglio. Motivo: troppe delibere all’ordine del giorno, un tema su cui le opposizioni avevano già acceso i riflettori nei giorni scorsi. «Abbiamo deciso di abbandonare il Consiglio comunale di Bergamo – ha scritto Alberto Ribolla su Facebook verso le 22,30 – dopo 4 ore di discussione e dopo aver discusso solo 5 delle 15 delibere iscritte all’ordine del giorno. Era francamente impossibile entrare nel merito di 15 delibere di rilevante importanza (tra cui l’assestamento di bilancio) in un unico Consiglio Comunale (oltre al fatto di aver avuto solo all’ultimo i documenti, e, in un caso, non sono arrivati neanche in consiglio comunale!). L’avevamo detto - avevamo chiesto di fare almeno due consigli - ma evidentemente alla maggioranza non interessa il contributo dell’opposizione». Di fatto, delle minoranze è rimasta in aula solo Sonia Coter dei 5 Stelle.

Le opposizioni a Palafrizzoni avevano già sollevato la questione nei giorni scorsi: «Sono previste ben 15 delibere, alcune molto impegnative come l’assestamento di bilancio – avevano scritto in una nota –. C’è materia per due consigli, ma la maggioranza ha rifiutato questa opportunità adducendo l’assenza dei suoi rappresentanti. Ancora una volta si impedisce un dibattito sereno e documentato con l’opposizione, disponibile per Consigli urgenti. Sarà cattiva organizzazione o cattiva comunicazione interna o una strategia per stringere i panni addosso all’opposizione che con le sue idee e critiche può dare qualche spunto di riflessione “diverso”, fastidioso per chi è abituato a decidere da solo?».

Alle accuse aveva replicato il presidente del Consiglio comunale Ferruccio Rota: «Per fare un altro Consiglio non ci sono i tempi tecnici. Inoltre credo che le delibere in programma si potranno tranquillamente discutere, dato che nel Consiglio sulla sicurezza richiesto dalle minoranze, ne abbiamo discusse più di 30, finendo a mezzanotte e mezza, in un Consiglio recente, la discussione è durata 9 ore, al centro le richieste delle minoranze. Da gennaio sono stati fatti più di 15 Consigli comunali, tre al mese, una media superiore rispetto al passato. Rigetto l’accusa di non dar spazio alle minoranze, non ho mai mortificato la discussione».


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