Il vescovo Beschi dal cimitero di Bergamo «Pregare, gesto d’amore supremo»-Video

Il vescovo Beschi dal cimitero di Bergamo
«Pregare, gesto d’amore supremo»-Video

Venerdì 27 marzo Bergamo Tv (canale 17 del digitale terrestre) alle 15 ha trasmesso la preghiera del vescovo Beschi dal cimitero di Bergamo . Guarda qu il video integrale.

In questo venerdì di Quaresima, alle 15, nell’ ora in cui ricordiamo la morte di Gesù sulla croce, il vescovo Francesco Beschi ha invitato tutti a sentirci «uniti a distanza» e ha pregato in ricordo e in suffragio per la vita di tanti fratelli e sorelle che sono morti in questi giorni, soprattutto a causa del coronavirus.

Una preghiera dal dolore nel cuore, per dare voce e rendere una voce sola il pianto di tante famiglie che affidano alle mani di Dio i loro cari che non hanno potuto funerare, ma sanno che in lui non sono dimenticati. Una preghiera che ha a cuore il dolore, perché vogliamo condividere e fare nostro lo struggimento di chi non ha potuto vivere la forza della pietà umana dell’ ultimo saluto.

Una preghiera che mette il cuore al posto del dolore, in una partecipazione densa di affetto, di vicinanza, di cordoglio. Una preghiera che mette il dolore nel cuore di Dio, un cuore squarciato dal dolore sulle croce, un cuore ferito che diventa feritoia di luce nella risurrezione, un cuore aperto che nulla è mai riuscito a chiudere, un cuore grande che raccoglie ogni lacrima come preziosa, un cuore pulsante che riempie di speranza ogni vuoto.

Una preghiera che mette il cuore di Dio nel nostro dolore, vogliamo pregare «per» i morti di questi giorni perché il Signore li accolga nell’ abbraccio della sua misericordia, vogliamo pregare «con» i nostri morti di questi giorni, perché nel Signore continuano ad amarci, cambia solo il modo, perché nella preghiera possiamo continuare ad incontrarci, vogliamo pregare i «nostri» morti di questi giorni, perché nella comunione dei Santi in paradiso sono nostri protettori, sono intercessori, sono angeli custodi, chiediamo a loro di benedirci: noi diciamo bene a Dio di loro, loro dicono bene a Dio di noi. Ma ci chiedono di vivere, nella scia dei loro valori, per poter parlare bene di Dio a noi.

Nella serata sempre di venerdì 27 marzo, invece, alle ore 18, da Piazza San Pietro in Vaticano, Papa Francesco propone un momento di preghiera per tutto il mondo, per invocare la benedizione del Signore affinché sia forza e sostegno in questo momento di pandemia, di lutto, di dolore, di smarrimento.

Come ha ricordato il nostro Vescovo: «Supplichiamo il Signore! La supplica è preghiera, ma nella preghiera a volte bisogna lottare. Nel momento in cui noi ci fidiamo di Dio, questo diventa sorgente per poterci affidare anche gli uomini, questo diventa forza interiore per esercitare tutta la nostra responsabilità. Care sorelle e fratelli, le nostre preghiere non sono formule magiche. La fede in Dio non risolve magicamente i nostri problemi, piuttosto ci dà un’ interiore forza per esercitare quell’ impegno che tutti e ciascuno, in modi diversi, siamo chiamati a vivere, in modo particolare coloro che sono chiamati a arginare e a vincere questo male».


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