Viaggi, dal 1° marzo si allentano le maglie

Le nuove regole L’ordinanza del Ministero prevede che decadano le distinzioni tra i diversi elenchi di Paesi.

Viaggi, dal 1° marzo si allentano le maglie
Le nuove regole per chi viaggia entreranno in vigore martedì
(Foto di Colleoni)

La prima svolta è fissata per il 1° marzo, quella successiva dal 1° aprile. Lo snellimento delle misure anti Covid vale anche per i viaggi. L’ordinanza del ministero della Salute emanata il 22 febbraio ha infatti sancito che dal 1° al 31 marzo «non saranno più in vigore le distinzioni tra elenchi di Paesi», cioè quella ripartizione – a differente gradazione di restrizioni – che ha accompagnato la pandemia; dal 1° aprile, poi, con la fine dello stato di emergenza, si potrebbe arrivare a una sorta di normalità «piena».

Entrare (o tornare) in Italia

In ordine, occorre guardare a due aspetti: le regole per entrare in Italia (compresi gli italiani che tornano da un viaggio all’estero) e le regole per andare all’estero. L’ultima circolare ha definito che l’ingresso (e il rientro) in Italia è consentito compilando prima dell’imbarco il Passenger Locator Form ed essendo in possesso di un Green pass valido (ciclo vaccinale primario completo da massimo sei mesi, oppure dose booster, oppure guarigione da massimo sei mesi, oppure tampone negativo da 48-72 ore a seconda che sia un test antigenico rapido o molecolare). Questo vale anche per i passeggeri in arrivo dai Paesi extra-Unione europea, che così – se in possesso della certificazione verde – non dovranno più sottoporsi alla quarantena; altrimenti scatta una quarantena di 5 giorni, con obbligo di test al termine.

Verso l’estero

E per chi vuole andare all’estero? Sempre dal 1° marzo, appunto, la Farnesina spiega che non saranno più in vigore «le misure restrittive connesse agli spostamenti per l’estero, con particolare riferimento agli spostamenti da o verso i Paesi dell’Elenco E».

In concreto, vuol dire che gli italiani potranno tornare a viaggiare ovunque. Finora (in realtà, sino a domani), oltre ai Paesi Ue – e ad alcuni «satelliti» come la Svizzera, il Liechtenstein e altri Stati più piccoli – era infatti consentito muoversi solo verso i seguenti Paesi dell’area extra-Schengen inseriti nell’«Elenco D»: Argentina, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Il successivo «Elenco E» contiene, infine, tutti gli altri Paesi del mondo non menzionati, e verso cui sino a domani è proibito viaggiare per motivi di turismo: da marzo invece si potrà.

Negli ultimi mesi erano stati istituiti anche i «corridoi turistici», cioè regole speciali – in collaborazione con i tour operator – per consentire viaggi verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheikh e Marsa Alam, Cuba, Singapore, Turchia, Phuket, Oman e Polinesia francese; con l’imminente «liberalizzazione», sarà più agile anche viaggiare verso queste mete.

Le regole degli altri

Se dall’Italia si può partire senza restrizioni, occorre sempre verificare quali siano le regole del Paese di destinazione. Per i Paesi dell’Unione europea non ci sono particolari problemi, perché le regole sono sostanzialmente uniformi; è invece a macchia di leopardo il resto del mondo. Negli Stati Uniti è ammesso l’ingresso dei viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale e che siano in possesso di un tampone con esito negativo effettuato il giorno prima della partenza. Il Regno Unito permette l’ingresso delle persone con ciclo vaccinale completo; chi invece non lo è, deve presentare un tampone negativo effettuato nei due giorni precedenti e poi prenotare un test da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo.

Porte chiuse, al momento, in Giappone: l’ingresso per motivi di turismo è vietato almeno sino al 1° marzo, novità sono attese già lunedì 28 febbraio. Capitolo Australia: dal 21 febbraio i possessori di qualsiasi visto di ingresso per l’Australia che abbiano completato il ciclo vaccinale possono viaggiare verso questo Paese; alcuni Stati e Territori mantengono però una certa autonomia decisionale. La Cina è invece ancora off-limits. Per informazioni più dettagliate, il principale riferimento è il sito www.viaggiaresicuri.it gestito dalla Farnesina.

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