Giovedì 12 Giugno 2014

Violentò operatrice al ricovero

55enne condannato a 5 anni

Un’altra violenza nella Bergamasca

Ha sempre respinto tutte le accuse, perfino quando è stato sentito per l’ultima volta, mercoledì 11 giugno,negando di aver violentato l’operatrice della struttura di ricovero per disabili psichici della Bassa di cui lui stesso era ospite per problemi di salute: H. E., marocchino di 55 anni, difeso dall’avvocato Rocco Lombardo e attualmente sottoposto all’obbligo di dimora, è stato condannato a cinque anni di reclusione.

Previsto anche un risarcimento provvisionale di 15 mila euro in favore dell’operatrice, parte civile al processo. Tra l’altro anche la donna è stata sentita proprio prima dell’imputato: di fronte ai giudici ha di fatto confermato le proprie accuse, confermate anche dalle analisi sul Dna.

La donna ha ripercorso quanto accaduto la notte del 17 novembre 2012: l’uomo si sarebbe introdotto nottetempo nella camera dove lei dormiva e l’avrebbe aggredita, costringendola ad avere un rapporto sessuale. Quando lui se ne era andato lei aveva chiesto aiuto al responsabile della struttura e ai carabinieri: questi ultimi, raccolto il suo racconto, avevano arrestato il marocchino.

Lui invece, portato in carcere, aveva già allora negato tutto, chiarendo che a causa delle sue condizioni di salute. Di fatto gli accertamenti hanno dato ragione all’operatrice.

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