Giovedì 13 Settembre 2012

Walter Bonatti, un uomo libero
La compagna Podestà lo racconta

«Lui viveva senza sovrastrutture, viveva libero, come quando era piccolo, usando l'istinto. L'istinto a cui si lasciava andare, perché raramente lo tradiva. Istinto allenato dalla sua intesa profonda con la natura. L'equilibrio tra ragionamento e intuizione era la sua arma vincente. Attraversava la vita leggero, con una sicurezza positiva, mai spocchiosa».

Rossana Podestà racconta il compagno di una vita, l'alpinista Walter Bonatti, in un libro Walter Bonatti - Una vita libera; edizioni Rizzoli, pagine 344, euro 39) che è al tempo stesso un atto d'amore e un dettagliato resoconto di un'esistenza straordinaria. L'uomo, l'alpinista, l'esploratore, il reporter, il fotografo e lo scrittore sono descritti attraverso ricordi personali, annotazioni tratte dai taccuini di viaggio, documenti mai pubblicati e tante bellissime fotografie.

Un viaggio a ritroso nel tempo – a un anno dalla morte dello scalatore, nato a Bergamo nel 1930 – che inizia dal primo incontro tra la bella attrice e quell'uomo dallo sguardo fiero e le mani forti. «Io ammiravo, invidiavo, adoravo Walter» scrive Rossana Podestà, la quale confessa che «da sempre la sua vita era quella che avrei voluto vivere io. Un sogno impossibile. Ma un giorno, durante una conferenza stampa, un giornalista mi fa la domanda più stupida del mondo: con chi sarei voluta andare su un'isola deserta. Il nome, Walter Bonatti, è saltato fuori dalle mie labbra naturalmente, senza che io avessi dovuto pensare. L'articolo uscì e arrivò nelle mani di Walter. Dopo qualche settimana arrivò nelle mie, di mani, una sua lettera dove scriveva che sarebbe stato felicissimo di conoscermi e di portarmi sull'isola deserta; la sensazione che dava leggendola era inequivocabile: ho la valigia pronta, domani passo a prenderti».

e.roncalli

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