Domani ballottaggi a Dalmine e Romano Si vota anche a Ranzanico, paese del pari
Domani tra Comuni bergamaschi al ballottaggio

Domani ballottaggi a Dalmine e Romano
Si vota anche a Ranzanico, paese del pari

Su «L’Eco di Bergamo» in edicola oggi, sabato 8 giugno, quattro pagine con i candidati a sindaco e i programmi. A Dalmine sfida tra Alessio e Bramani, a Romano tra Nicoli e Natali. Il caso di Ranzanico, un migliaio di abitanti: il 26 maggio scorso i due aspiranti alla poltrona di primo cittadino, Buelli e Freri, incassarono entrambi 359 voti, in parità assoluta.

Silenzio elettorale da oggi, sabato 8 giugno, per i ballottaggi delle Amministrative. Nella nostra provincia alle urne vanno due Comuni, Dalmine e Romano e di Lombardia, oltre a un terzo, Ranzanico che, pur essendo ben al di sotto dei 15 mila abitanti (soglia sopra la quale si va al secondo turno se nessuno dei candidati ha ottenuto più del 50% dei consensi), si ritrova a dover rivotare perché i due aspiranti sindaci hanno ottenuto esattamente lo stesso numero di voti.

DALMINE – La sfida è tra il sindaco uscente, Lorella Alessio (sostenuta da Pd, Insieme per Dalmine e Bene Comune), che al primo turno ha ottenuto il 31,47% (3.406 voti), e Francesco Bramani, candidato della Lega che ha anche l’appoggio della lista di centrodestra Noi siamo Dalmine e che parte da un 45,56% (4.931 voti).

ROMANO DI LOMBARDIA – Anche qui la sfida è tra il sindaco uscente, Sebastian Nicoli (Pd, Nicoli sindaco), che al primo turno ha incassato il 37,16% (3.676 voti) , e Romualdo Natali (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia), che il 26 maggio si era fermato poco indietro, al 35,18% (3.480 voti). A dividerli solo 196 schede.

RANZANICO – Qui il caso è particolare. Lo spoglio dello scorso 26 maggio si è chiuso in assoluta parità tra Sergio Buelli (Rinnovamente per Ranzanico) e Renato Freri (Insieme per Ranzanico), che hanno raccolto entrambi 359 voti. In questi casi, pur essendo il Comune di Ranzanico un’amministrazione al di sotto dei 15 mila abitanti (ne conta infatti poco più di un migliaio) la legge prevede comunque il ritorno alle urne.


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