«Ho colpito Deborha, poi il buio» Omicidio di Curno, parla il marito
Fiori davanti al negozio a Mozzo in cui lavorava Marisa Sartori

«Ho colpito Deborha, poi il buio»
Omicidio di Curno, parla il marito

Interrogato in carcere nella mattinata di mercoledì 6 febbraio, Ezzedine Arjoun ha ammesso di aver colpito Deborha, ma non ricorda di aver ucciso Marisa.

Dice di non ricordare di aver ucciso Marisa, ma ammette di aver colpito Deborha, che era diventata un ostacolo nel suo tentativo di riavvicinare la moglie. Rivede parzialmente la prima confessione Ezzedine Arjoun, 35 anni, interrogato nella mattinata di mercoledì 6 febbraio in carcere in via Gleno. L’ex marito di Marisa Sartori, assistito dall’avvocato Rocco Disogra, è stato sentito dal gip Lucia Graziosi, che sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Marisa, 25 anni, uccisa a Curno, nel garage interrato nella casa dei genitori in via IV Novembre sabato 2 febbraio.

L’uomo si era costituito subito dopo l’omicidio della moglie e il tentato omicidio della cognata : ai carabinieri aveva confessato il suo gesto spiegando che era infastidito dall’imminente separazione voluta da Marisa. Ha quindi rivisto la versione iniziale. Al magistrato ha detto di aver visto il coltello (arma dei delitto) nel locale spazzatura vicino ai garage ma di non averlo preso. Lo ha poi impugnato in un secondo momento dopo essere stato provocato da Deborha, la sorella 23enne di Marisa ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Arjoun ha chiarito che la sua furia è stata diretta proprio su Deborha che, a suo dire, si era messa di mezzo nel suo rapporto con Marisa e impediva un riavvicinamento. Dopo aver colpito Deborha, il 35enne ha poi avuto un momento di buio e si è poi trovato con le mani sporche di sangue.

Il gip Graziosi intanto ha convalidato l’arresto e Ezzedine Arjoun resta in carcere. Sarà sentita tra giovedì e venerdì anche Deborha, ormai fuori pericolo secondo i medici, ma non ancora in grado di sostenere un interrogatorio. In programma per giovedì anche l’autopsia. Probabilmente tra giovedì e venerdì, una volta ottenuto il nullaosta della magistratura per il rilascio della salma ai familiari, verrà fissata la data dei funerali di Marisa.


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