Domenica 13 Luglio 2014

Nuove tendenze

Cambiare vita

La copertina di «My family goes to Aukland»

All’inizio di «My family goes to Auckland» (Fazi) Paolo Re avverte: non leggete questo libro, scegliete qualcosa sul pilates o sullo yoga, siete ancora in tempo! La sua storia, infatti, non è una semplice guida di viaggio, e neppure, come promette il sottotitolo, soltanto una serie di istruzioni su come fare per cambiare vita e trasferirsi in Nuova Zelanda.

È un racconto coraggioso e destabilizzante. Il musicista Paolo Re parla della sua seconda vita, iniziata tre anni fa, quando ha preso con la sua famiglia (cane compreso) la via di «Kiwiland» e ne è rimasto affascinato al punto che non è più tornato. Una scelta fatta «per sfuggire al grigiore», che può diventare contagiosa.

«Le prime albe del mondo» del giornalista Marco Albino Ferrari (Laterza) traccia invece una rotta suggestiva dal Monte Bianco alla Patagonia e all’Africa equatoriale, per tornare poi sulle Alpi, seguendo le tracce di grandi viaggiatori, uomini e donne, alpinisti che si sono spinti in luoghi inesplorati: da Giusto Gervasutti a Walter Bonatti, da Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte a Bill Tilman. Una serie di racconti tesi e appassionanti in cui l’uomo si trova di fronte ai misteri della natura.

C’è una spedizione nell’estremo nord della Norvegia, infine, al centro del romanzo dello scrittore olandese Willem Frederik Hermans «Alla fine del sonno». Scritto negli anni ’60, salvato dall’oblio da una nuova edizione di Adelphi, è un viaggio molto diverso, molto più letterario. Qui il protagonista è un geologo di belle speranze, con una teoria sui meteoriti da dimostrare e un conto aperto col passato.

Sabrina Penteriani

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