Creattiva, dalla curiosità alla manualità: la fiera dove si impara il fatto a mano
Dal 5 all’8 marzo torna in Fiera Bergamo il salone dell’handmade: 65 corsi gratuiti in quattro aree tematiche, per imparare tecniche e progetti dal vivo
C’è chi arriva per fare scorta di materiali e chi, dopo pochi corridoi, capisce che il «bottino» vero è un altro: una tecnica vista dal vivo, spiegata bene, provata con le proprie mani. Dal 5 all’8 marzo, alla Fiera di Bergamo, torna Creattiva Spring: 32° appuntamento in città per il salone dell’handmade (il «fatto a mano») organizzato da Promoberg, affiancato dal 2012 anche dalle edizioni alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Nei 15 mila metri quadrati coperti di via Lunga si concentra una piccola «Italia creativa», con oltre 230 imprese da 18 regioni: filati e tessuti, cucito e ricamo creativo, scrapbooking, decorazioni, perline e bigiotteria, fino a idee e materiali per progetti su misura (da indossare, per la casa o da regalare). Ma l’edizione 2026 spinge con decisione su ciò che rende Creattiva diversa da un semplice “mercato”: la fiera come scuola, dove il valore non è solo nello stand giusto, ma nel passaggio che impari guardando (o facendo) dal vivo.
Quattro aree corsi gratuite, posti limitati
Sono quattro le aree tematiche speciali, interattive e coinvolgenti organizzate da Promoberg, costruite attorno a un calendario fitto di corsi gratuiti: in totale 65 appuntamenti, con gruppi piccoli (10 o 15 posti) e una distribuzione pensata per chi visita in qualunque giornata (17 corsi al giorno, 14 la domenica), disponibili dalle 10 del mattino fino al pomeriggio inoltrato.
Creattiva Academy (disegno e colorazione, padiglione A) è la “palestra” del segno e del colore: un’area pensata per chi vuole migliorare nel disegno e nella colorazione, tra soggetti floreali, paesaggi e linguaggi più pop come il manga. In programma, per esempio, percorsi su come costruire e rendere realistici i fiori con ombre e dettagli, oppure come lavorare con soft pastel per piccoli paesaggi e con inchiostri acquerellati per sfumature più moderne.
Creattiva Show Lab (padiglione B) è lo spazio più “trasversale”: corsi e intrattenimento creativo, con dimostrazioni e proposte che cambiano linguaggio e materiali. Qui trovi sia tecniche nuove, sia idee rapide da replicare: dalla decorazione con DTF UV (per personalizzare oggetti e superfici) a lavorazioni sorprendenti come i fiori realizzati con gli scovolini, fino a progetti tridimensionali come una piantina grassa in gomma EVA, modellata con il calore e con stampini.
Casa Creattiva (idee e decorazioni per la casa, padiglione B) è l’area dedicata alle idee e alle decorazioni per gli ambienti di casa, con una linea di progetti “finibili” e gratificanti anche per chi parte da zero. Nei programmi che mi hai allegato, ad esempio, si passa dal portachiavi con iniziale decorato con vinile permanente alla shopper primaverile personalizzata con termovinile floccato, fino a un bloc-notes personalizzato sperimentando pennarelli sublimatici e calligrafia. È un approccio molto concreto: ti siedi, provi, esci con un oggetto e con la voglia di farne un secondo.
Master Stitch (cucito, padiglione B), infine, parla la lingua del cucito con slot più lunghi e progetti “veri”, spesso legati all’upcycling: qui la tecnica non è solo decorazione, ma trasformazione. Un esempio è “Da camicia a borsa”, dove si lavora per far rinascere un capo in un accessorio (con una nota pratica: i partecipanti devono portare due camicie da casa). E ci sono anche progetti come il gilet in denim e la tovaglietta americana patchwork realizzata recuperando jeans e camicia.
Iscrizioni: conviene muoversi adesso
Sul sito della fiera sono state pubblicate le anteprime dei corsi. Le iscrizioni alle aree speciali sono online: c’è tempo fino al 3 marzo, ma conviene muoversi per tempo perché i posti sono limitati.
Otre alle aree Promoberg, anche gli stand diventano scuola con le attività gestite direttamente dagli espositori tra corsi (dove realizzi) e dimostrazioni (dove osservi passaggi e trucchi in formato più rapido).
Eventi «cult» e aree speciali
Accanto alla mostra-mercato e ai corsi, nel calendario collaterale di Creattiva ci sono alcune tappe che, per molti, sono ormai rituali come la Fashion Half Marathon, la «mezza maratona del cucito» (nona edizione), e QuiltMART, con l’Area Patchwork nel padiglione A: tessuti, accessori, imbottiture, libri e schemi per chi ama il quilting fatto come si deve. Per chi preferisce lavorare di fino, c’è Creattiva Bijoux, spazio dedicato ai corsi gratuiti di bigiotteria.
Per chi ama il ricamo, invece, la Galleria Centrale ospita l’Area Ricamo, presentata come la più grande a livello nazionale, con oltre 30 scuole e associazioni da tutta Italia. Non manca, infine, un’area bimbi (con permanenza massima di un’ora) e, a ricordare che l’handmade può diventare anche gesto sociale, ci sono iniziative come Mani di Mamma e il progetto Viva Vittoria. Morale: la visita si costruisce come una giornata «a tappe» tra corridoi e tavoli da lavoro. Perché a Creattiva, molto spesso, la cosa più preziosa non è quello che compri: è quello che impari.
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