Lunedì 16 Dicembre 2013

Musica live e design in casa

Così Bergamo si fa più europea

Da sinistra Beppe e Paolo Marchetti

Dal design alla musica, passando dal mondo di Internet e finendo in una casa privata di Città Alta, dove ci abita una coppia di ragazzi che la aprono al pubblico, in una sorta di vero e proprio tour dell’appartamento.

È un progetto molto giovane e dalla filosofia prettamente europea quello avviato da Paolo e Beppe Marchetti di Bergamo, designer d’interni, titolari dello storico e omonimo mobilificio di famiglia di Cologno al Serio, oltre che gestori del Lago Store di via Tasso, in città. «Una collaborazione che dura da anni con la famiglia Lago – spiega Beppe Marchetti –, e che ci ha spinto a fare qualcosa di diverso e originale». Da circa tre anni i due fratelli hanno infatti preso in gestione in via Colleoni 38, di fronte alla Chiesa del Carmine di Città Alta, un appartamento al primo piano, totalmente arredato con mobili e complementi Lago dove vive la coppia: Fabio Zanchi, impegnato nel settore dell’edilizia, e Marta Toriani, che lavora nella scuola svizzera di Bergamo.

«Gli showroom sono spesso spersonalizzanti e anonimi, quasi sterili – spiega Beppe Marchetti –. Abbiamo quindi pensato all’”appartamento vivente” in cui si può entrare e scoprire frammenti di vita vera».

Si suona il campanello e si sale da Fabio e Marta, tra le ciabatte sotto il letto e il caffè che borbotta sul fuoco, scoprendo il design in un contesto di quotidianità. L’obiettivo? «Eliminare le finzioni, sicuramente mostrare la filosofia Lago, ma anche ripensare a questo spazio con funzioni di convivialità – continua Beppe Marchetti –. Per noi il design serve a migliorare la vita e il lavoro delle persone. Come succede in altri appartamenti Lago con la stessa progettualità e distribuiti in tutta Italia, questa casa viene utilizzata anche per iniziative culturali, dalla presentazione di un libro a un laboratorio per bambini». Tutte a costo zero e sempre indirizzate allo «stare insieme»: «Recentemente stiamo stati contattati anche dall’Azienda autonoma svizzera per la presentazione di un nuovo saggio» continua il designer.

Ma c’è di più perché, per caso, il designer bergamasco è finito su www.splitgigs.com, un portale web aperto un anno e mezzo fa e gestito da tre ragazzi bergamaschi che permette ai musicisti di scambiarsi location per fare concerti: «E non per forza si tratta di locali, ma ci sono appartamenti, garage, loft: aree originali, spazi alternativi in giro per tutto il mondo».

Ed è così che la casa di via Colleoni finisce su questo sito web che ha una portata internazionale, comparendo in un circuito parallelo, sempre via web e sempre di natura internazionale: «Si tratta di sofarsounds.com, movimento presente in 47 città nel mondo e ora anche Bergamo: su questo sito basta iscriversi gratuitamente e si può chiedere di essere informati sui concerti musicali in giro per il mondo – spiega Marchetti –. Ossia, si indicano le città dove si vorrebbe assistere a dei concerti, principalmente in versione acustica e in location alternative che sono quelle scambiate su Splitgigs, e si riceve 24 ore prima del concerto l’invito. Fino al giorno prima la location è segreta, così come non si sa chi suonerà».

Una sorta di appuntamento al buio, insomma, un modo per fare gruppo, con un target giovane, solitamente di persone molto ben connesse al mondo del web e dei social network, appassionate di musica e con la voglia di fare convivialità.

«Il progetto si chiama “Music is my home” e lo inauguriamo proprio in questo periodo. Sono serate divertenti, a costo zero, ma con un filosofia: creare tra design e cultura, nuovi spazi, nuovi modi di approcciarsi alle arti. L’attenzione è infatti concentrata sugli artisti e l’esperienza dell’ascolto diventa parte integrante del vissuto e del quotidiano, perché la musica genera emozioni e la casa le custodisce».

E i Marchetti fanno da promotori appassionati, con un appuntamento a breve anche nella casa bergamasca di via Colleoni, proprio tramite il circuito web di Splitgigs e sofarsounds. Ma la data deve restare assolutamente segreta: per essere presenti a queste serate bisogna quindi iscriversi al sito e via mail potrebbe arrivare l’invito. Non resta che cliccare per provare.

Fabiana Tinaglia

© riproduzione riservata