Bergamo,  il numero verde è in tilt E lei cura  l’hostess con la febbre
Hostess con le mascherine all’aeroporto di Taoyuan, in Taiwan (Foto by Ansa)

Bergamo, il numero verde è in tilt
E lei cura l’hostess con la febbre

Affittacamere accudisce un’ospite spagnola malata: «Mi hanno consigliato di telefonare, ma era sempre occupato. Paura del contagio? Sono fatalista ed è mio dovere starle accanto». L’Ats: non è virus.

Questa è la storia del senso civico di un’affittacamere premurosa e coraggiosa, che non si fa prendere dal panico e rimane accanto alla sua ospite che ha febbre alta e difficoltà respiratorie, e cioè quelli che potrebbero sembrare i sintomi del coronavirus.

Ma è anche la storia di un sistema di gestione dell’emergenza che mostra falle, a cominciare dal numero verde istituito dalla Regione – l’800 894.545 –, componendo il quale l’operatrice turistica non è mai riuscita a prendere la linea. La donna gestisce camere in appartamenti della città e in una di queste domenica giungono tre spagnoli, due ragazzi e una ragazza di 23 anni, che stanno partecipando a un corso per assistenti di volo. È la giovane a manifestare fin dal suo arrivo un preoccupante malessere. «Le ho consigliato di mettersi a letto – racconta l’affittacamere –. Di notte, però la febbre si è alzata». I compagni di stanza si preoccupano e, con l’aiuto di un italiano alloggiato in un’altra camera, lunedì alle 8 chiamano l’ambulanza.

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