«È stato un papà romantico, dal carattere deciso ma mite»
Una foto del giovane papà Roberto con in braccio Chicca e a fianco la moglie Maria Teresa e la figlia Barbara

«È stato un papà romantico,
dal carattere deciso ma mite»

Roberto Bruni nel ricordo della figlia Chicca che racconta il volto casalingo. Su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 12 settembre, sei pagine dedicate alla figura dell’ex sindaco.

L’uomo pubblico Roberto Bruni era un papà romantico. La secondogenita, Federica (Chicca), nel congedarsi per un paio di minuti dalla camera ardente, ripete più volte questo aggettivo. Forse per illuminare un tratto sfuggito ai più, che tuttavia non sorprende. Una virtù racchiusa nelle solide pareti domestiche, nel privato di una personalità che ha dato molto e ricevuto altrettanto dalla propria famiglia.

«Papà – racconta Chicca, che è un libro aperto, un accumulo di intense emozioni e di bei ricordi – comunicava con gli occhi luminosi. Capivamo subito i suoi umori, le soddisfazioni, le preoccupazioni. Il suo testamento emotivo non è stato quello di imporci un indirizzo, ma ci ha lasciato libere di trovare la nostra strada». Lei si rivede ragazzina, con il poster di Che Guevara in camera, e la scritta: «Bisogna rimanere duri senza perdere la tenerezza». Riprende questa frase suggestiva per riadattarla e completare, con la voce rotta dall’emozione, l’affresco psicologico dell’avvocato: «Papà è stato soprattutto un romantico e un mite. Non ha mai confuso la bravura con l’arroganza e la decisione con la determinazione a tutti i costi».

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