Ex Sace, addio al piano di recupero Dopo le torri dodici anni di polemiche
Il complesso della ex Sace, in via Baioni, al centro del piano di recupero tramontato con l’accordo tra il Comune di Bergamo e la proprietà

Ex Sace, addio al piano di recupero
Dopo le torri dodici anni di polemiche

Accordo tra il Comune e l’operatore privato per chiudere il programma di intervento alla Conca Fiorita. Palafrizzoni incasserà gli ultimi oneri da 266 mila euro. Si sblocca il rifacimento in sintetico del Campo Utili.

Sul muro incrostato della fabbrica ex Sace, in via Baioni, tra le tante scritte lasciate dai writer ce n’è una che recita «liberi tutti». Un’involontaria premonizione. Presto saranno davvero liberi tutti: sia il Comune di Bergamo, sia la società «Conca fiorita srl», che nel lontano 2008 aveva presentato il piano di recupero per dare un futuro all’area dismessa dove sorgeva una delle ultime grandi aziende della città.

Un futuro che non è mai arrivato e che almeno nella versione discussa negli ultimi dodici anni non arriverà mai. Il prossimo Consiglio comunale infatti sarà chiamato a votare la chiusura definitiva del «programma integrato di intervento» nato nell’ultimo anno della Giunta Bruni.

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