Gori avanti nella sfida dei social Ma Stucchi recupera terreno

Gori avanti nella sfida dei social
Ma Stucchi recupera terreno

Monitoraggio sulla comunicazione virtuale dei candidati. Il sindaco conquista quasi 30 mila «beats», centrodestra fermo a 15 mila

Un tempo era un rito di iniziazione per giovani candidati: passare le notti armati di secchiello e pennello a riempire i tabelloni elettorali con faccioni e sorrisi a trentadue denti. Quest’anno, a una settimana dal voto, gli spazi sono mezzi vuoti perfino in luoghi ambitissimi come il Sentierone, in centro a Bergamo. È la dimostrazione che qualcosa è cambiato, che le campagne elettorali non si giocano più (solo) nelle strade delle città, ma anche nelle strade infinite della Rete. Post, foto, video in diretta, commenti, botta e risposta, meme e tanto altro: le strategie sono tante, cambiano di continuo, e sono molto difficili da seguire.

La priorità sembra essere il «tutto e subito». E così capita che una polemica non superi le due ore, tra il lancio e la controrisposta. Funziona così, e per stare al passo è indispensabile controllare in continuazione i social network. Vale per i cronisti che seguono la campagna elettorale, per i candidati delle liste, e anche per i cittadini. Il rischio, spesso sottovalutato dagli sfidanti, è dare per scontato che un «normale» elettore sia onniscente. Non è così, anzi, spesso il risultato di questa convinzione errata è che prevalgano disordine e disinformazione.

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Isaia Invernizzi Giornalista de L'Eco di Bergamo

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