Il rogo di Verdellino: capannoni distrutti dal fuoco, danni per oltre un milione

Il primo bilancio dell’incendio di giovedì 25 novembre: le fiamme sono divampate in un deposito di vestiti e mobili raccolti e inviati in Senegal. Chiusa l’autofficina confinante, bruciati tre veicoli.

Il bagliore delle fiamme e la colonna di fumo nero che saliva verso l’alto erano visibili anche a diversi chilometri di distanza, elementi sufficienti a misurare l’entità dell’incendio che nella zona produttiva di Verdellino giovedì mattina ha distrutto completamente un capannone adibito a deposito di materiale, ma anche in parte danneggiato e costretto alla chiusura una confinante autofficina.

Da quantificare esattamente il danno all’immobile divorato dal fuoco e a quanto contenuto. Da una prima stima ammonta invece a un milione di euro quello riferito all’autofficina «Sigicar srl», la cui attività è stata forzatamente bloccata per l’inagibilità del garage: qui sono bruciati parte del tetto, completamente tre veicoli, altri otto seriamente danneggiati, inoltre rovinate le apparecchiature di lavoro. Nel complesso conforta il fatto che il rogo non ha causato il ferimento di persone. L’intervento tempestivo di numerose squadre dei vigili del fuoco ha scongiurato il pericolo che le fiamme potessero ulteriormente propagarsi anche ai capannoni di altre attività, soprattutto a quello di una ditta che lavora materie cartacee, posto su lato nord del prefabbricato andato distrutto. Ci vorranno ulteriori accertamenti per risalire eventualmente all’origine del rogo, che sembra non essere doloso, favorito anche dalla presenza di materiali di diversa origine che sono bruciati nello spazio di poco tempo.

Un botto e un bagliore

Ad accorgersi delle fiamme che divampavano nel deposito di via Vienna è stato un operaio di un’antistante ditta, ieri mattina verso le 5,45, quando è giunto sul posto per iniziare il proprio turno lavorativo. Ha sentito un botto, quindi visto il bagliore generato dalle fiamme provenire dal deposito, quindi ha lanciato l’allarme al 112 e anche avvisato il titolare dell’autofficina confinante. La centrale operativa del 112 ha inviato a Verdellino 12 squadre dei vigili del fuoco, vista la portata del rogo, provenienti dalla Centrale di Bergamo e dai distaccamenti di Dalmine, Treviglio, Madone e Romano. All’opera anche tre automezzi antincendio aeroportuali. Il capannone è di proprietà di una società immobiliare ed è stato affittato a un privato, quest’ultimo lo ha poi ha subaffittato regolarmente a un gruppo di senegalesi che vivono in zona, per svolgere la raccolta di materiale di vario genere. Il tetto in lamiera del capannone, poi chiaramente dichiarato inagibile, è crollato completamente e tutto il materiale consumato dal fuoco. Da qualche anno nel deposito da duemila metri quadrati vengono raccolti vestiario, mobili, elettrodomestici, anche scooter e pneumatici, inoltre le più disparate tipologie di oggetti che possano essere poi rivenduti soprattutto in Senegal. Una raccolta eseguita attraverso vari canali e poi concentrata appunto nel deposito di via Vienna, prima delle sistemazione in container e la spedizione.

Incontro Comune e proprietà

Ieri mattina erano diversi i senegalesi accorsi, in apprensione per quanto successo, però non disponibili a riferire qualcosa in merito all’attività che veniva svolta nel deposito. Presenti anche i proprietari del capannone, più che mai ermetici.

In via Vienna si sono recati i carabinieri della Tenenza di Zingonia, i tecnici dell’Arpa e quindi anche il sindaco di Verdellino, Silvano Zanoli: «L’attività era denunciata regolarmente e da quanto mi risulta anche i contratti d’affitto – fa sapere Zanoli -. Certo sarà da stabilire quali sono le origini del rogo, che per ora non sono ancora accertabili esattamente. Anche i controlli da parte degli uffici tecnici comunali e dell’Ats in questo sito sono regolari perchè il tipo di attività richiede attenzione, ma finora non sono mai emerse situazioni allarmanti. Solo due anni fa, dopo un sopralluogo, erano state ravvisate alcune inadempienze poi però regolarizzate con i necessari interventi. Provvidenziale è stata comunque l’opera dei vigili del fuoco, capaci di evitare che il devastante incendio potesse propagarsi ad altre realtà produttive». Ieri pomeriggio c’è stato un incontro al quale hanno preso parte lo stesso sindaco, i responsabili dei vigili del fuoco e i proprietari del capannone, per valutare la situazione e provvedere, non appena possibile, alla rimozione di quanto rimasto nel capannone e alla necessaria bonifica dell’area. Le squadre dei vigili del fuoco ieri sono rimaste impegnate nel loro intervento per tutta la giornata. I carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno provveduto a mettere i sigilli all’area del capannone in attesa del sopralluogo che verrà effettuato nei prossimi giorni dai vili del Nucleo investigativo antincendio di Milano per cercare di risalire alle cause che hanno generato il rogo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA