La statua del Caravaggio di Manzù in aeroporto. Trasferito dal Palazzo della Provincia
Il Caravaggio di Manzù all’arrivo in aeroporto

La statua del Caravaggio di Manzù in aeroporto. Trasferito dal Palazzo della Provincia

Un biglietto da visita della città pensato per l’anno della Cultura. Ora il restauro, in dicembre la presentazione ufficiale. Iniziative per farlo conoscere

Il Caravaggio di Manzù ha traslocato. La monumentale opera in bronzo che raffigura il celebre pittore – un uomo seduto e pensieroso, con una canestra di frutta ai suoi piedi – ha lasciato il giardino del Palazzo della Provincia, in via Tasso, per approdare all’aeroporto di Orio al Serio. La statua, alta più di due metri, da mercoledì staziona fuori dallo scalo, tra le porte d’ingresso numero tre e quattro. Una volta scaricata dal camion che l’ha portata a Orio e liberata dall’imballaggio, è stata «nascosta» sotto una tenda bianca, in attesa che venga il momento della presentazione pubblica.

La Provincia di Bergamo, proprietaria dell’opera, ha accolto la proposta di Sacbo, società di gestione dell’aeroporto, di esporre la scultura di Manzù in uno dei luoghi più frequentati di tutta la Bergamasca. In migliaia la vedranno ogni giorno, entrando e uscendo dallo scalo. Un biglietto da visita pensato anche guardando al 2023, quando Bergamo e Brescia saranno Capitale italiana della Cultura. Il Caravaggio è stato concesso in comodato gratuito temporaneo per cinque anni, che diventeranno dieci se via Tasso nel frattempo non cambierà idea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA