Parchi di Bergamo e la riapertura Cinque regole per tenere fuori il virus
Il parco Suardi dall’alto

Parchi di Bergamo e la riapertura
Cinque regole per tenere fuori il virus

Le aree verdi di Bergamo non resteranno chiuse dopo il 4 maggio, ma sarà obbligatorio frequentare la più vicina a casa e i giochi non saranno accessibili. L’assessore Marchesi: «Vivere questi spazi in sicurezza».

Parchi aperti, giochi chiusi. Anzi, impacchettati. E ogni cittadino dovrà vivere il verde del proprio quartiere. Dopo il via libera del governo , e in attesa di eventuali circolari di Regione Lombardia, Palafrizzoni inizia a pensare a come tradurre la ripartenza nel contesto urbano di Bergamo. Che è molto diverso da quello di altre città lombarde, non fosse altro che per la presenza di giardini non recintati e i lunghi percorsi nel verde.

La prudenza è la prima regola seguita dall’assessore al Verde pubblico Marzia Marchesi, che nell’ultima settimana si è confrontata a lungo con i funzionari del verde pubblico, con gli operatori delle reti di quartiere, la Polizia locale e il garante dei diritti dell’infanzia per immaginare un ritorno all’aria aperta in tutta sicurezza. Un’esigenza che i cittadini iniziano a manifestare in modo improrogabile. Sole, cielo azzurro e temperature miti degli ultimi giorni hanno infatti aumentato l’oppressione di questa (fondamentale) quarantena.

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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