«Porta la coca a Oslo», fermata a Orio Badante di 29 anni reclutata su Instagram

«Porta la coca a Oslo», fermata a Orio
Badante di 29 anni reclutata su Instagram

Colombiana che vive in Friuli era appena scesa a Orio al Serio dal volo da Valencia: nascondeva tre etti di droga, è finita ai domiciliari.

Reclutata su Instagram da un conoscente per portare tre etti di cocaina dalla Spagna alla Norvegia. Ma quando, durante lo scalo a Orio, s’è trovata di fronte i funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli e i militari della Finanza impegnati a controllare il suo bagaglio, lei, badante colombiana di 29 anni che vive in Friuli, non ha retto alla tensione e ha consegnato spontaneamente la droga che teneva addosso. Erano le 20,50 di sabato, il volo da Valencia era da poco atterrato. N. V. C. B., incensurata, che vive a Morsano al Tagliamento (Pordenone) con la zia, è finita in manette, ma ha da subito cominciato a collaborare. «Glielo avevo detto a Steven, il conoscente che mi aveva proposto l’affare: se mi beccano, racconto tutto e faccio il tuo nome», ha spiegato durante la convalida, la 29enne al giudice Paolo Longobardi.

Perché un po’ risentita col giovane, parrucchiere colombiano di Valencia, anche lui 29enne, lo era. «L’ho conosciuto lo scorso anno, tramite amici comuni - ha raccontato -. Poco tempo fa mi ha contattato su Instagram chiedendomi se volevo guadagnare qualcosa. Mi ha spiegato che avrei avuto un compenso di 1.000 euro se avessi portato 20 mila euro da Valencia a Oslo. Ho accettato». Ha acquistato il biglietto aereo da Orio e giovedì è volata a Valencia. «Ma quando sono arrivata lui mi ha detto che dovevo trasportare cocaina (324 grammi lordi, ndr). Il volo Valencia-Oslo costava troppo, così ho fatto scalo a Bergamo (da dove la domenica sarebbe partito l’aereo per la capitale norvegese, ndr). “Questo è pericoloso per me - ho protestato -, se mi beccano dico tutto”». Steven ha viaggiato con lei, anche se separatamente: è stato controllato ma non è risultato in possesso di nulla. «Dovevo passargli la droga una volta arrivati a Oslo». Alla luce delle dichiarazione della ragazza, ora i militari della Gdf stanno cercando di risalire al giovane che sarà indagato per il concorso nel traffico internazionale. Per lei arresto convalidato e domiciliari in casa della zia in attesa del processo il 13 gennaio.

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