Spazi estivi a Bergamo, mancano candidati. Il Comune aumenta lo «sconto»

La delibera di Giunta Trucca, Goisis e Sant’Agostino per ora senza aspiranti gestori. Riduzione del 70% per la tariffa di occupazione del suolo.

Un nuovo taglio del 20% sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per favorire gli operatori che allestiranno gli «estivi» al parco Sant’Agostino, al parco Martin Lutero alla Trucca e nell’area verde davanti al parco Goisis. Sommata alla riduzione del 50% che il Comune di Bergamo già prevedeva prima del Covid (poi è stata introdotta la gratuità, anche grazie ai ristori del governo) gli operatori beneficeranno del 70% di sconto, andando a pagare il 30%.

L’allentamento sulla tassa è stata stabilita dalla Giunta Gori nella seduta di giovedì con una modifica al bando attualmente in corso, dato che al momento ancora non sono pervenute candidature per l’allestimento degli spazi estivi che dovrebbero aprire i primi di giugno. Insieme all’agevolazione, anche lo slittamento delle tempistiche per presentare le candidature: si chiude lunedì 16 maggio, non più il 9. E anche per l’inaugurazione degli spazi di somministrazione all’aperto si dovrà aspettare una settimana: si passa dal 27 maggio al 3 giugno.

L’agevolazione fiscale è dovuta anche al fatto che nello scrivere il bando, il Comune di Bergamo ha mantenuto l’obbligo del servizio a tavolo, una novità che era stata introdotta con la pandemia e che sembra sia stata gradita dagli operatori, che hanno potuto meglio organizzare il lavoro. Unico neo, i costi lievitati per il personale. Spiega il Comune di Bergamo in una nota: «L’Amministrazione ha voluto prevedere un ulteriore sconto sul canone, una decisione maturata quando è divenuto evidente che le prescrizioni richieste dal bando 2022, in concomitanza con il “ritorno” del canone di occupazione di suolo, avrebbero avuto un impatto molto significativo sui costi. L’obbligo di mantenere il servizio al tavolo comporta, infatti, una maggiore estensione di suolo pubblico e la necessità di prevedere più personale. Di qui, la decisione di scontare ulteriormente la tariffa, in modo da riequilibrare la situazione dei potenziali costi per gli esercenti». L’obbligo del servizio al tavolo è valido solo per gli estivi. Altrove, dopo due anni di restrizioni, sarà possibile anche consumare in piedi o da asporto.

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