Auto, il 2024 parte bene. Ora si rischia la frenata aspettando gli incentivi

IMMATRICOLAZIONI. Vendite in crescita a Bergamo: +6,3%. Il ritorno delle auto a benzina, elettriche in calo, usato ok. «Adesso tanti in attesa dei contributi statali di marzo».

Apre in crescita a gennaio il mercato dell’auto: +6,3% nella Bergamasca e +10,6% a livello nazionale. Dal ministro delle Imprese Adolfo Urso annunciato il nuovo schema degli incentivi all’acquisto, ma le compravendite rischiano il blocco per il lungo iter di attuazione, che potrebbe portare al varo dei nuovi contributi statali nel mese di marzo.

«Gennaio è partito bene – conferma Paolo Ghinzani, presidente del gruppo Concessionari Ascom Bergamo e direttore di Ghinzani Group – sia per il numero delle immatricolazioni, sia per la raccolta ordini. Speriamo non si tratti di un fuoco di paglia, perché già questo mese di febbraio sta andando a rilento, probabilmente perché c’è attesa per i nuovi incentivi. Che, secondo le anticipazioni, potrebbero riguardare anche l’usato e le km zero. Potrebbero offrire a breve un’ulteriore spinta alle vendite».

I nuovi incentivi dovrebbero estendere l’ecobonus a importo pieno a tutte le imprese, aumentare l’entità dello stesso, riportare al 2024 i fondi inutilizzati nel 2022 e, nel corso dell’anno, quelli del 2023. Saranno però operativi non prima della metà di marzo 2024, con il rischio concreto che nel frattempo il mercato rimanga praticamente paralizzato.

Nel frattempo, gennaio ha segnato un regresso nazionale per le elettriche e le ibride a spina (plug-in): le prime si fermano a quota 2,1% del totale immatricolato (2,42% il dato di Bergamo), le secondo 2,8% (2,61% il dato orobico). Forte l’incremento bergamasco delle vetture alimentate a benzina (+21,6% sul gennaio 2023), complice la ripartenza degli incentivi già programmati, ora quasi esauriti per le auto nella fascia di emissioni di Co2 compresa 61-135 g/Km. Relativamente all’acquisto di auto nuove, i fondi complessivi per il 2024 (pari a 793 milioni di euro) sono distribuiti per il 30% sulla fascia 0-20 g/Km (240 milioni), per il 19% sulla 21-60 g/Km (150 milioni) e per il 51% sulla 61-135 g/Km (403 milioni). Il provvedimento sui nuovi incentivi in preparazione, prevede come novità anche un contributo maggiorato al crescere dell’anzianità del veicolo rottamato, un incremento del contributo unitario per le persone fisiche con Isee sotto i 30mila euro, incentivi per l’acquisto di veicoli usati Euro 6 a fronte di rottamazione, avvio della sperimentazione del noleggio a lungo termine sociale, con canone calmierato per bassi redditi e senza necessità di anticipo, con un fondo pari a 50 milioni di euro.

«Febbraio mese transitorio»

«Questo febbraio sarà un mese transitorio – prosegue Ghinzani – con le Case costruttrici che probabilmente sosterranno il mercato con promozioni in attesa degli incentivi. C’è da dire che le auto elettriche ancora soffrono, regna l’incertezza su questo segmento di mercato».

Una situazione che Loreno Epis, presidente della categoria Autosalonisti di Ascom Bergamo e titolare dell’omonima rivendita di auto di Scanzorosciate, che conferma anche per il comparto dell’usato: «L’elettrico non ha mercato, non viene minimamente richiesto dagli utenti, al contrario delle auto ibride. Le auto a corrente scontano tutte le difficoltà tipiche di queste vetture (autonomia, colonnine ancora insufficienti, tempo di ricarica). Poi c’è un dato di fatto legato al deprezzamento dell’usato, in percentuale maggiore rispetto ai mezzi con motore termico».

A gennaio l’usato è andato molto bene, con una crescita del 12,5% a livello nazionale («un valore in linea con quello bergamasco», sottolinea Epis). Il primo mese del 2024 ha visto per ogni 100 auto nuove immatricolate 202 vetture di seconda mano vendute. Prevalgono le tradizionali auto alimentate a benzina e diesel, con le ibride vicine alla quota del 6% del totale.

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