Crisi Covid, ricavi giù del 25,7% Ma gli artigiani non licenzieranno

Crisi Covid, ricavi giù del 25,7%
Ma gli artigiani non licenzieranno

Per il 54% delle imprese di Confartigianato serviranno almeno 13 mesi per tornare ai livelli pre Covid. Il direttore Stefano Maroni: intatto lo spirito che ha aiutato nelle altre crisi.

Si divide in due il mondo degli artigiani bergamaschi rispetto alle previsioni di ripresa e alle trasformazioni che vivranno nel prossimo futuro. Il 45,9%, infatti, non sa dire come e quando recupererà le perdite e tornerà ai livelli di fatturato pre-Covid, mentre il 54,1% è abbastanza sicuro che occorreranno almeno 13 mesi, da qui in avanti, per poter archiviare questa fase e tornare a un regime «normale». L’incertezza continua ad essere l’elemento centrale di questa lunga fase iniziata lo scorso marzo e non riguarda solo la pandemia. La rilevazione dell’osservatorio delle piccole e medie imprese di Confartigianato Lombardia, svolta fra la fine di gennaio e i primissimi giorni di febbraio, mostra infatti, che anche la Brexit, così come le difficoltà del settore turistico sopra tutti, e i grandi temi della transizione ecologica e digitale contribuiscono a incidere nel lavoro e nelle scelte imprenditoriali, alimentando quel clima di incertezza che pesa sui lavoratori artigiani.

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Astrid Serughetti

Giornalista, appassionata di nuove tecnologie e innovazioni

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