La casa dell’hockey vestita dalle lamiere di Europerf
OLIMPIADI. Una seconda pelle che corre lungo 10mila metri quadri dell’Arena Santa Giulia, palcoscenico di Milano-Cortina 2026. Per l’azienda anche l’impegno nella ristrutturazione della sede Fao a Roma.
Tutti pazzi per l’hockey. Gli appuntamenti di Milano Cortina 2026 hanno portato quotidianamente sotto i riflettori internazionali non solo le sfide sul ghiaccio, ma anche l’impianto che le ha ospitate: l’Arena Santa Giulia. Un test di visibilità unico, che ha messo in primo piano l’involucro progettato dal britannico David Chipperfield, vincitore del Premio Pritzker 2023, una sorta di Nobel dell’architettura.
Le origini a inizio Novecento
Dietro l’immagine luminosa di Santa Giulia c’è anche la mano di Europerf, azienda specializzata in lamiere forate e stirate, la cui anima è per metà orobica. Sede legale ad Azzano San Paolo, stabilimento a Mezzago, in provincia di Monza e Brianza, l’azienda è nata nel 2013 dopo che il bergamasco Mauro Vezzoli e il bresciano Federico Vezzoli (stesso cognome, ma nessun legame di parentela) hanno rilevato un’attività storica, le cui origini risalivano ai primi del Novecento. L’impresa si chiamava Relfo, fondata nel 1966, a sua volta «erede» della società Stabilimenti Metallurgici, poi diventata Accorsi & Baghetti, presente all’Esposizione internazionale del Sempione già nel lontano 1906.
«Per l’Arena Santa Giulia abbiamo realizzato il rivestimento perimetrale in lamiera stirata d’alluminio, una vera e propria pelle che corre lungo tutto il perimetro per circa diecimila metri quadri di superficie», spiega con orgoglio Federico Vezzoli
«Per l’Arena Santa Giulia abbiamo realizzato il rivestimento perimetrale in lamiera stirata d’alluminio, una vera e propria pelle che corre lungo tutto il perimetro per circa diecimila metri quadri di superficie», spiega con orgoglio Federico Vezzoli. Un’esperienza significativa per Europerf: «È stata una vera e propria sfida in termini di tempistiche e di livello qualitativo, ma anche una grande soddisfazione - racconta l’imprenditore -. Nel nostro piazzale a Mezzago l’estate scorsa abbiamo realizzato un “mockup” completo di un tratto di facciata, con tanto di serramenti e Led. È servito per le prove estetiche e strutturali ed è ancora lì in bella mostra».
Dal 2013 a oggi l’azienda ha puntato molto sulla formazione del personale, ha fatto investimenti sul parco macchinari, realizzato nuovi uffici e un impianto fotovoltaico che le permette di essere quasi autonoma dal punto di vista energetico. «Nonostante le incertezze del mercato globale, per il 2026 abbiamo un portafoglio ordini che ci permette di essere fiduciosi», specifica Vezzoli.
I lavori per Chorus Life
Con i suoi 18 dipendenti, una quota di export che arriva al 40% e un fatturato 2025 di circa 12 milioni di euro, l’azienda è oggi ben radicata nel mondo dell’architettura, con progetti in Italia e all’estero. Tra i più significativi, la produzione delle piastrelle dinamiche per la facciata dell’arena del Chorus Life di Bergamo, «elementi che sembrano muoversi con il vento e creano un effetto vivo», sottolinea Vezzoli, e la collaborazione per la ristrutturazione della sede della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. E, ora, l’eccezionale biglietto da visita dell’Arena Santa Giulia di Milano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA