La Nasa sceglie ancora Cospal: «È la 13esima antenna per l’agenzia»

LA COMMESSA. Vale 2,5 milioni di dollari e richiederà due anni di lavoro. Il ricevitore satellitare da 34 metri di diametro sarà installato in Australia.

La conferma è arrivata nella mattinata dell’11 marzo, direttamente dalla Nasa e, al di là del contratto in sé, riafferma una capacità produttiva che la Cospal Composites di Ambivere affina da 45 anni. L’agenzia americana responsabile del programma spaziale, infatti, ha commissionato alla realtà bergamasca una parte dell’antenna Dsn - acronimo di Deep space network - che sarà posizionata nei pressi di Canberra, in Australia. Il contratto ha un valore di circa due milioni e mezzo di dollari ma l’a.d. di Cospal, Loris Rota Martir, tiene a sottolineare un altro aspetto: «Si tratta della tredicesima antenna della Nasa su cui interveniamo dal 1983 ad oggi, io la vedo come la conferma della qualità del nostro lavoro». E aggiunge: «In termini pratici si traduce in due anni di lavoro e in questo momento è anche una tranquillità, perché le tensioni in giro per il mondo hanno rimandato alcuni progetti e altre commesse stanno slittando in là nel tempo».

La Cospal (acronimo di Costruzioni speciali in alluminio), ha chiuso il 2025 con un fatturato poco sotto i 12 milioni di euro, in crescita rispetto al 2024. È fornitrice diretta dell’Agenzia spaziale statunitense dal 2017, realizza componenti per antenne satellitari di grandi dimensioni, ovvero con un diametro che oscilla tra i 5 e i 70 metri e, nelle due sedi di Ambivere e Presezzo, impiega circa 50 addetti.

Specchi montabili

La tredicesima antenna su cui interverranno avrà un diametro di 34 metri e, spiega Rota Martir: «Noi realizzeremo le parti più sensibili, quelle che vanno a captare il segnale dallo Spazio, ovvero i pannelli del riflettore principale e tutti gli specchi che riflettono e concentrano

«Noi realizzeremo le parti più sensibili, quelle che vanno a captare il segnale dallo Spazio»

il segnale per essere processato». Si tratta di strumenti enormi ma delicatissimi e uno degli elementi che ha reso la realtà bergamasca così apprezzata sul mercato è la capacità di rendere montabili i loro specchi interni dai tecnici che già lavorano sull’antenna in loco, senza bisogno dell’invio di personale specializzato. «Anche questa volta, completate le varie parti del riflettore li spediremo in Australia con le istruzioni per essere posizionate» conferma l’amministratore delegato che sottolinea come questa precisione millimetrica sia alla base delle commesse internazionali chiuse negli ultimi anni.

Per quanto riguarda l’opera che il nuovo ricetrasmittente dovrà compiere basti sapere che la Deep space network è una rete di grandi antenne che garantisce il comando, il tracciamento e il monitoraggio dello stato e della sicurezza delle sonde spaziali. La Dsn consente inoltre importanti indagini scientifiche che esplorano la natura degli asteroidi e gli interni di pianeti e lune. Non si tratta, quindi di dialogare con i satelliti, ma con le sonde inviate ai confini dello spazio. «Riceviamo ancora i segnali di Voyager lanciata nel 1977» commenta Rota Martir.

In fiera a Washington

Per quanto riguarda i prossimi impegni della Cospal, invece, l’a.d. conferma: «Stiamo per terminare l’upgrade degli specchi per onde elettromagnetiche dell’antenna da 64 metri di diametro posizionata a San Basilio, vicino Cagliari. Al momento questa Sdsa riceve soltanto e verrà resa trasmittente entro aprile o maggio». L’azienda di Ambivere si sta preparando anche alla sua prossima fiera internazionale. Dal 23 al 26 marzo, infatti, saranno presenti con uno stand al Satellite show 2026 GovMilSpace, in programma a Washington. «Si tratta della più importante fiera per il settore spaziale al mondo e sono già tre anni che partecipiamo con riscontri molto positivi», conclude Rota Martir.

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