Minibond Salute, il primo in Italia è di Crs Impianti

L’OPERAZIONE. Il prestito obbligazionario da 3 milioni sottoscritto da Unicredit. «Grazie al Pnrr tante richieste di lavori di efficientamento in ambito sanitario».

Crs Impianti di Gorle emette il primo minibond Missione Salute in Italia sottoscritto da Unicredit. Il prestito obbligazionario, del valore di 3 milioni di euro, è stato interamente sottoscritto dall’istituto bancario con copertura del Fondo di garanzia di Mediocredito Centrale.

Il bond avrà una durata quinquennale e servirà, fra l’altro, a sostenere i costi di posa in opera e montaggio di apparecchiature medicali specialistiche negli ospedali Papa Giovanni XXIII di Bergamo (in particolare un angiografo fornito da Philips), San Carlo di Milano, Maggiore di Novara e San Martino di Genova.

La Crs impianti

Crs Impianti, fondata nel 1990 da Stefano Civettini, è specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti idraulici, meccanici ed elettrici nei comparti ospedaliero, industriale e farmaceutico, una realtà da 230 dipendenti con un fatturato che nel 2022 ha superato i 49 milioni di euro. Negli ultimi anni la crescita è stata importante: +55% dal 2020, quando il fatturato si era attestato a circa 30 milioni, con un ulteriore +8% da inizio 2023.

«Grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo avuto un notevole incremento di richieste per interventi di riqualificazione del patrimonio impiantistico o per nuove linee di produzione finalizzate all’efficientamento energetico, meccanico ed elettrico - racconta Civettini, che è amministratore unico della società -. Nel settore della sanità stiamo portando avanti attività e progetti altamente innovativi grazie a investimenti fatti nell’acquisizione di know-how con particolare attenzione all’efficientamento energetico e all’uso razionale dell’energia».

Crs Impianti ha addirittura creato al suo interno una task force specializzata per sviluppare ulteriormente il business in campo ospedaliero attraverso i bandi del Pnrr, con una previsione specifica di crescita dei ricavi del 35% per il 2023, che toccherà il 40% nel 2024. «Solo nella sanità - fa presente Civettini - negli ultimi sei mesi abbiamo acquisito lavori legati al Pnrr per 16 milioni 700 mila euro, con un impegno finanziario notevole da parte nostra, considerato che gli enti pagano a collaudo avvenuto. Avevamo perciò necessità di trovare nuovi finanziamenti e Unicredit si è resa disponibile a seguirci su questa strada».

«Siamo orgogliosi di aver sottoscritto in Lombardia il primo bond Missione Salute in Italia di Unicredit - dichiara Marco Bortoletti, regional manager Lombardia dell’istituto -, confermando la posizione di banca leader nel mercato domestico dei minibond. Con questa nuova sottoscrizione forniamo ulteriore sostegno a un settore strategico del Paese come quello della salute».

Che cosa è il bond

Il bond Missione Salute di Crs Impianti è Esg Linked, cioè legato a criteri di sostenibilità: l’azienda di Gorle ha affidato all’agenzia Cerved la valutazione del proprio rating Esg, che dovrà essere approntata entro tre mesi, e si è impegnata a migliorare costantemente il rating nel corso dei cinque anni di durata del prestito obbligazionario. «Uno dei prossimi obiettivi - anticipa Civettini - è la stesura del bilancio di sostenibilità, pur non essendo la nostra azienda obbligata a farlo”.

Crs è la holding di un gruppo da oltre 300 dipendenti e 65 milioni di fatturato aggregato che controlla altre quattro società, Crs Messico, Crs Plants Ghana, Crs Plants Uk, Crs Polska, a cui si aggiunge un presidio fiscale in Repubblica Ceca. Crs detiene poi il 51% di Asco (il 29% fa invece capo al figlio di Civettini, Andrea, amministratore unico, e il 20% a Gino Zambaiti), impresa edile con 50 dipendenti e una previsione di fatturato di 18 milioni per il 2023, e il 51% della società di ingegneria E-Fase. L’anno scorso Crs ha anche acquisito il 95% della Vg Valnestore Green di Gorgonzola, che progetta e realizza impianti di biometano da reflui animali.

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