Modello 730, le detrazioni per un fisco più «leggero»

LA COMPILAZIONE. Dalle spese sanitarie a quelle per le ristrutturazioni sono tante le voci per cui è possibile diminuire l’imposta da pagare.

Massima attenzione nel compilare il modello 730 al quadro E, quello dedicato agli oneri e alle spese sostenute lo scorso anno che danno diritto a una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito. Tante, infatti, le voci a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati per alleggerire il capitolo delle tasse.

Prima però vediamo la differenza tra detrazione e deduzione. Nel caso delle detrazione, alcune spese (come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione), possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (si passa, ad esempio, dal 19% per le spese sanitarie al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia). Vi sono poi delle altre spese (come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit), con le quali si può ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta: è questo il caso delle deduzioni. In entrambi, chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto d’imposta) calcola l’importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione (mod. 730-3), che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.

Tra le spese che si possono detrarre, oggi approfondiamo quelle sostenute dagli studenti universitari cosiddetti ‘fuori sede’, per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo, o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Per fruire della detrazione (pari al 19%, per un importo non superiore a 2.633 euro dei canoni pagati in ciascun periodo di imposta), l’università deve essere ubicata in un comune distante almeno cento chilometri da quello di residenza dello studente e comunque in una provincia diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione «Oneri detraibili» (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 18. Info: www.agenziaentrate.gov.it.

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