Pagamenti digitali in Lombardia: oltre il 60% degli incassi per metà delle imprese
CARTE DI PAGAMENTO. La rivoluzione dei pagamenti digitali è ormai realtà per il commercio lombardo: oltre la metà delle imprese incassa più del 60% dei ricavi tramite strumenti elettronici.
Bergamo
È quanto emerge dall’indagine di Confcommercio Lombardia su 600 attività dei settori commercio e turismo, che fotografa un sistema in piena transizione tra tradizione e innovazione.
Carte e wallet dominano, ma resta il nodo dei costi
Carte di credito e debito, contanti e wallet digitali sono oggi i principali strumenti utilizzati. Il 54% degli esercenti supera il 60% di incassi elettronici, mentre il 26% va oltre l’80%. Un cambiamento guidato soprattutto dai consumatori.
I vantaggi sono evidenti: velocità, sicurezza e maggiore efficienza operativa. Il gradimento medio dei sistemi digitali raggiunge 7,1 su 10 e l’83% delle imprese non segnala problemi tecnici. Tuttavia, il vero ostacolo resta economico: commissioni bancarie e costi tecnologici pesano sui margini, soprattutto per le microimprese.
Microimprese protagoniste della transizione digitale
Il tessuto economico lombardo resta composto in larga parte da microimprese (86%), prevalentemente con sede fisica (82%). Solo il 17% ha adottato modelli «phygital», integrando canali digitali e presenza in negozio.
«Il consumatore ha imposto il cambiamento – sottolinea Cristian Botti, vicepresidente Confcommercio Bergamo – ma i costi rappresentano ancora il vero limite alla piena evoluzione».
Innovazione frenata: poca conoscenza di Bnpl ed euro digitale
Nonostante l’ampia diffusione dei pagamenti elettronici, l’innovazione resta indietro: il 75% delle imprese non prevede di introdurre nuovi sistemi. Il Buy Now Pay Later è sconosciuto al 41% degli esercenti e utilizzato solo dal 9%, mentre l’euro digitale è noto appena al 20%.
Secondo Confcommercio, la sfida ora è trasformare l’adozione diffusa in innovazione reale. «Servono sostenibilità economica ed educazione finanziaria», evidenzia il direttore Oscar Fusini.
Piccoli pagamenti e commissioni: situazione ancora incerta
Sui pagamenti sotto i 10 euro, molto diffusi in bar e negozi di prossimità, il quadro è eterogeneo: il 51% dichiara commissioni gratuite, il 30% sostiene costi e il 19% non sa se le commissioni siano applicate. Un segnale di come la digitalizzazione sia avanzata, ma non ancora pienamente compresa e sostenibile per tutto il sistema.
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