Smart working e dipendenti pubblici, sondaggio Cgil: «Soddisfatto l’86%, ma strumenti e formazione carenti»

Bergamo. Presentati mercoledì 21 settembre i risultati di un’indagine realizzata dalla Fp-Cgil tra agosto e settembre. Le risposte di 308 dipendenti pubblici a una trentina di quesiti forniscono un quadro dettagliato di due anni e mezzo. «In molte amministrazioni il Decreto Ministeriale dell’8 ottobre 2021 ha sancito di fatto la fine del lavoro agile, ma questo non significa che debba essere archiviato».

Smart working e dipendenti pubblici, sondaggio Cgil: «Soddisfatto l’86%, ma strumenti e formazione carenti»

Lo smart working nella Pubblica amministrazione secondo l’esperienza diretta di lavoratori di Comuni, Provincia, Camera di commercio, uffici locali dei ministeri e del parastato, ordini professionali ma anche della sanità pubblica del territorio bergamasco: la FP-CGIL provinciale ha invitato i dipendenti pubblici a rispondere a un articolato sondaggio sulla loro esperienza personale di attività lavorativa da remoto. Le risposte alla trentina di quesiti proposti forniscono un quadro dettagliato di due anni e mezzo di smart working nel pubblico impiego, tra aspettative, timori, entusiasmi, adattamento ai nuovi strumenti tecnici e diversi ritmi di vita.

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