Superyacht Riva, il pilota Leclerc
vara il «Sedici»

LA CURIOSITÀ. Un’imbarcazione da sogno per il monegasco, varata giovedì 7 maggio dal cantiere Riva di La Spezia.

Un superyacht da sogno di poco più di 30 metri di lunghezza griffato Riva, il brand mondiale bergamasco della nautica da diporto. Fra marmi pregiati e beach club a poppa a regalarsi un imponente bijoux «Riva 102’ Corsaro Super» chiamato «Sedici», è stato il pilota monegasco di Formula Uno Charles Leclerc, già armatore Riva.

A La Spezia

Lo yacht, il 20esimo esemplare, dotato di motori da 2638 cavalli, è stato varato giovedì 7 maggio dal cantiere Riva di La Spezia, alla presenza del pilota Ferrari. Nello stabilimento ligure si producono imbarcazioni dai 76 ai 160 piedi (circa 23-40 metri di lunghezza), irrealizzabili per dimensioni nel quartier generale di Sarnico. La liaison tra il pilota del Cavallino e il brand bergamasco non è certo una novità, peraltro nel febbraio dello scorso anno, Leclerc era stato a Sarnico per visitare lo stabilimento sul Lago d’Iseo, fucina di lussuosi modelli che hanno segnato la storia della nautica e dove tuttora si producono imbarcazioni dai 27 ai 68 piedi (8-21 metri).

«Passione innegabile»

«La passione per Riva di Charles è innegabile», ha tenuto a precisare Alberto Galassi, ceo di Ferretti Group, di cui fa parte dal Duemila il marchio Riva, «se un pilota formidabile, fuoriclasse dello stile e dell’eleganza, sceglie ancora una volta una nostra imbarcazione, significa che Riva e, in questo caso specifico il modello 102’ Corsaro Super, evoluzione dell’apprezzato 100’ Corsaro, assicura standard insuperabili di splendore estetico, tecnologia e vivibilità. Gli auguriamo quindi buon divertimento e buon mare con il nuovo Riva».

Secondo gli esperti del settore nautico potrebbe raggiungere i 18 milioni di euro

Al varo della nuova imbarcazione, Charles Leclerc era accompagnato dalla moglie, la modella e influencer Alexandra Saint Mleux. Lo yacht risponde a tutti i desiderata di altissimo livello, in termini di arredi, design, materiali e accessori, selezionati personalmente dall’armatore. Sul costo del flybridge non trapela nulla, ma secondo gli esperti del settore nautico, potrebbe raggiungere i 18 milioni di euro. A collaborare allo studio del modello acquistato dal pilota, è stato lo studio bergamasco «Officina Italiana Design» di Mauro Micheli e Sergio Beretta, che da oltre trent’anni disegna i modelli Riva, in collaborazione con il Comitato strategico di prodotto presieduto da Piero Ferrari e la direzione engineering Ferretti.

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