Turismo, Bergamo vola: 2025 da record tra crescita internazionale e montagne in forte ripresa

L’ANALISI. Il turismo bergamasco nel 2025 registra una crescita solida: +8% negli arrivi e +8,2% nelle presenze, con Bergamo città in forte accelerazione. Aumenta la componente internazionale, trainata soprattutto da Polonia, Regno Unito, Germania e Francia.

Bergamo

Il turismo bergamasco continua a macinare risultati positivi e il 2025 si conferma un anno di pieno consolidamento. I dati dei primi dieci mesi premiano l’intero territorio: arrivi e presenze crescono rispettivamente dell’8% e dell’8,2%, superando i livelli del 2024 e segnando nuovi massimi storici. La città di Bergamo brilla più che mai, registrando +10,1% negli arrivi e +13,8% nelle presenze. Una crescita costante, che ormai da quattro anni procede ininterrotta.

Un territorio in salute, anche se non mancano le criticità

La maggior parte delle aree provinciali mostra performance positive: Val Brembana, Alto e Basso Sebino e il capoluogo registrano incrementi particolarmente significativi. Più in difficoltà restano Pianura e Isola, che confermano il rallentamento degli ultimi anni, mentre la Grande Bergamo segna una lieve flessione nelle presenze (-1,7%) pur mantenendo volumi molto elevati.

Turismo sempre più internazionale

La componente estera continua a crescere e supera quella italiana, arrivando al 55,5% degli arrivi e al 57,3% delle presenze. È la città a trainare il fenomeno, catalizzando la gran parte dei flussi stranieri.

Tra le nazionalità più dinamiche spiccano la Polonia con +17,5% e il Regno Unito con +10,6%; Germania e Francia sempre solide. A Bergamo città, gli arrivi raggiungono quota 572.461 e le presenze sfiorano 1,19 milioni. Numeri che rafforzano il posizionamento della destinazione a livello europeo.

Estate 2025: un boom diffuso tra città, laghi e montagne

La stagione estiva (maggio–settembre) segna un +9,4% di arrivi e +9,1% di presenze. Crescono sia il turismo domestico sia quello internazionale, con quest’ultimo che prolunga la permanenza media fino a 2,24 giorni. In città, l’85,8% delle presenze estive è straniero.
Bergamo si conferma destinazione urbana vivace e ben collegata: tra le nazionalità più presenti spiccano Polonia (98.210 presenze), Regno Unito, Germania, Francia e Spagna.

Orobie: la montagna bergamasca torna a correre

Le montagne registrano un netto rilancio: +15,1% gli arrivi e +10,6% le presenze rispetto al 2024, con incrementi ancora più marcati rispetto al 2019. La Val Brembana vola (+18,9% presenze), la Val Seriana si conferma la più frequentata e mantiene la permanenza media più alta (3,55 giorni), mentre Val Imagna–Valle San Martino torna a crescere dopo il rallentamento dello scorso anno.

Decisivo l’aumento del turismo internazionale, che raggiunge livelli record: +19,1% nelle presenze rispetto al 2024 e più che raddoppiate rispetto al 2019.
Una spinta legata anche al lavoro strategico di promozione del marchio Orobia Montagna Bergamasca, alle campagne mirate e al progetto Smart Orobie.

Laghi bergamaschi: crescita costante e vocazione sempre più estera

Il comparto lacustre continua la sua ascesa: +12,8% gli arrivi e +6,4% le presenze sull’estate 2024. Rispetto al 2019, l’incremento delle presenze supera il 60%.
Le tre sotto-aree mostrano dinamiche diverse: in Val Cavallina c’è la crescita percentuale più alta (+40,5% arrivi); l’Alto Sebino si conferma il polo principale del Lago d’Iseo e il Basso Sebino ha segnato una permanenza media record (4,4 giorni), la più elevata dell’intera provincia.
Sul fronte della domanda, gli stranieri rappresentano ormai il 58,8% degli arrivi, un sorpasso stabile rispetto agli italiani che ridisegna il profilo turistico dell’area.

Uno sguardo alla stagione invernale

Le previsioni per Natale e Capodanno indicano un avvio di stagione promettente. L’occupazione prevista al 25 novembre è già al 40,9%, +5,2% rispetto all’anno precedente, mentre la domanda negli ultimi 15 giorni è aumentata del 10,8%. Segnali che preannunciano un inverno di ulteriore consolidamento per il capoluogo.

Strategie e prospettive: più esperienze per aumentare la permanenza

VisitBergamo punta ad ampliare la durata media del soggiorno, soprattutto attirando pubblico internazionale e offrendo un calendario più ricco di esperienze fruibili durante tutta la settimana.
Tra i progetti più significativi spicca la Bergamo Wine Experience, che mette in rete le cantine del territorio garantendo almeno due aperture giornaliere e proponendo degustazioni ed eventi dedicati alle eccellenze Doc e DocG. Un modello capace di creare valore lungo tutta la filiera e di incoraggiare soggiorni più lunghi e approfonditi.

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