Diseguaglianze
da governare

La pandemia ha ulteriormente accentuato la tendenza alla crescita delle diseguaglianze che si è manifestata negli ultimi trenta anni dopo l’avvento della globalizzazione. Le analisi più accreditate evidenziano
che tra il 2020 e il 2021 è sensibilmente cresciuta nel mondo la ricchezza dell’86% dei miliardari e che tale tendenza è destinata ad accentuarsi nei prossimi anni. Nel 2018 la remunerazione media di un Ceo di una grande impresa multinazionale era pari a 72 volte la remunerazione media di un lavoratore tipo della stessa organizzazione e a 117 volte quella di un lavoratore di ceto medio con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Diseguaglianze da governare

Le aspirazioni del ceto medio sono inoltre state progressivamente frustrate dall’aumento dei costi dei beni e dei servizi essenziali come abitazioni, istruzione, servizi sociali e salute. Questo netto allargamento della forbice socioeconomica delle disparità che si è venuto progressivamente a creare nell’ultimo ventennio è stato alimentato anche dagli sconvolgimenti portati dalla «new-economy», con l’introduzione e la diffusione delle tecnologie innovative. La cosiddetta rivoluzione digitale ha messo in crisi i tradizionali sistemi produttivi della «Old economy», provocando un profondo mutamento nei campi tradizionali di lavoro. Allo stesso tempo l’economia, divenuta globale, ha aperto a nuovi settori come il terziario avanzato e a nuove opportunità di commercializzazione.

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