Generazioni, se i redditi creano ingiustizie

Se i giovani guadagnano poco forse non è solo colpa loro. A meno che non vogliamo incolpare un’intera generazione. C’è un proverbio arabo che dice che i figli assomigliano più al loro tempo che ai loro padri e questo è più che mai vero per gli stipendi. Basta dare un’occhiata allo studio effettuato dal Caf della Cisl di Bergamo (che corrobora molti studi precedenti dello stesso tenore e con gli stessi amari risultati, compreso uno della Banca d’Italia di qualche anno fa), basato sulle dichiarazioni dei redditi pervenuti all’Agenzia delle Entrate al 7 luglio.

Generazioni, se i redditi creano ingiustizie

Ci sono quasi quindicimila euro di differenza tra gli stipendi di lavoratori «anziani» e i nuovi entrati, per non parlare del fatto che il numero di questi ultimi è decisamente squilibrato con gravi conseguenze se si pensa alla tenuta dei conti previdenziali.

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