Grandi opere prospettive e disagi per Bergamo

L’ANALISI. Lunedì arriva settembre, il mese dove le cose normalmente rinviate a dopo le vacanze tornano a bussare (più o meno) prepotentemente all’uscio. Le attività lavorative riprendono a pieno ritmo, tra un paio di settimane toccherà alle scuole, ma prima riparte in pompa magna la stagione (autunnale) dei cantieri.

Che in verità da qualche tempo in qua a Bergamo non conosce requie. Potenza del Pnrr che ha lasciato sul territorio una discreta quantità di finanziamenti per le grandi opere e lavori in corso (non sempre di corsa, va detto) con una scadenza ben definita: novembre 2026 o giù di lì. Detto così sembra un termine ben al di là dal venire, calendario alla mano fa però un anno e qualche mese, quindi c’è decisamente poco da perdere tempo.

Il nodo di via San Bernardino

Lunedì comincia anche il cantiere potenzialmente più impattante tra quelli avviati in questi ultimi anni in città, la demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario di via San Bernardino, con conseguente chiusura della strada medesima e impossibilità di sbocco in largo Tironi. Quella che una volta era una rotonda geometricamente quasi perfetta e che di lavori in lavori si avvia a prendere una forma sempre meno definita ma ci si augura più funzionale. Se nel mazzo ci aggiungiamo i cantieri per il ponte di via dei Caniana e quelli dell’e-brt attualmente in corso tra le vie Baschenis e San Giorgio il rischio di settimane difficili per il traffico è lì a portata di mano. Anzi, mesi considerando che via San Bernardino sarà chiusa fino al 3 luglio 2026.

A costo di apparire ripetitivi, mai come questa volta saranno decisivi due aspetti: il coordinamento e la corretta e continua informazione. Al di là dei polemisti di professione, quelli che oscillano con uguale convinzione nelle critiche a chi fa e chi non fa, è di tutta evidenza che l’impatto di una serie di cantieri così importanti - e non rinviabili, viste le succitate scadenze - rischia di mandare la città in tilt. Vero anche che, passata la fase iniziale traumatica dell’impatto, con il passare dei giorni il traffico normalmente trova via alternative e in un certo qual modo si assesta pure, come successo nel caso di un altro intervento particolarmente delicato, quello su via Maironi da Ponte e l’accesso verso Città Alta, il che fa ben sperare.

Ma è comunque oggettivamente impossibile che cantieri così importanti non abbiano qualche ripercussione, ed è proprio per questo che devono venire accompagnati da un adeguato supporto informativo. Con metodi tradizionali e anche, come dire, tecnologicamente più contemporanei: se l’infomobilità fa parte ormai del quotidiano non si capisce perché non possa venire applicata con la giusta intensità ed efficacia anche in ambito urbano. Tradotto: se tutti passiamo più o meno mezza giornata attaccati allo smartphone, facciamo che diventi anche uno strumento per informare dei disagi in corso e soprattutto proporre alternative in tempo reale per il traffico.

Cosa succederà a Bergamo?

Ma dopo mesi di lavori (e disagi) cosa si deve aspettare in cambio Bergamo? Un raddoppio della linea ferroviaria fino a dopo Curno che di fatto renderà il tratto dal capoluogo a Ponte San Pietro idoneo a un servizio più frequente e capillare: martedì a Brescia parte quello suburbano (con due fermate cittadine) dal capoluogo a Iseo con un treno ogni ora, sulla carta da Bergamo a Ponte ce ne potrebbero stare anche 3-4. Queste almeno le intenzioni, facciamo che non diventino semplici promesse, diversamente tutti i disagi passati e futuri per i cantieri risulterebbero ancora meno comprensibili.

Nell’attesa che anche sul lato opposto, quello verso Seriate-Albano, si metta mano al previsto raddoppio, sul quale però non ci sono né indicazioni temporali di sorta e volendo vedere nemmeno rassicurazioni sui finanziamenti o progetti. Ora come ora, sul fronte est il raddoppio arriva solo fino al bivio per Orio e da qui all’aeroporto, sul resto è calato il silenzio assoluto. Anche a livello locale, il che è doppiamente preoccupante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA