Il non profit assente?
No combatte la pandemia

Intorno alla grande tragedia della pandemia di coronavirus, sono state innescate anche polemiche stucchevoli e pretestuose, ma soprattutto dal contenuto falso. In Facebook un medico di Torino ha scritto un lungo testo chiedendo che fine avessero fatto, nel momento del bisogno in Italia per contrastare il virus, le organizzazioni non governative (ong) impegnate nel salvataggio di naufraghi nel Mediterraneo e in generale gli enti non profit che si spendono per dare una dignitosa accoglienza ai migranti. Il tema è stato rilanciato dal giornalista-istituzione Bruno Vespa, che il 21 marzo ha pubblicato sul suo profilo Facebook un breve video in cui dice: «Ricordate Medici senza frontiere (Msf, ndr)? Adesso sono scomparsi. O meglio, forse sono nascosti nelle corsie di Bergamo, Brescia, Cremona. Forse non vogliono far sapere che sono lì e stanno lavorando eroicamente».

Il non profit assente? No combatte la pandemia

Per poi instillare il dubbio: «Ma se per caso non ci fossero, se per caso davvero se ne fossero dimenticati, forse è il caso di ricordarglielo: c’è bisogno di loro, stavolta. Anche se non c’è politica, anche se non c’è propaganda, anche se non ci sono le televisioni a propagandarne il lavoro. Che corrano, che tornino davvero a bordo, a bordo dell’emergenza».

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