La Cina e la (nuova) questione tedesca

Incredibile a dirsi ma in queste ore l’osservato speciale nelle cancellerie di tutto l’Occidente non è l’Italia, bensì la Germania. A partire da oggi, infatti, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz è in visita ufficiale in Cina, diventando così il primo leader di un Paese del G7 a incontrare di persona il presidente Xi Jinping in un bilaterale nella Repubblica Popolare da quando è iniziata la pandemia nei primi giorni del 2020. Scholz, prima di partire, ha provato a precisare i contorni di questa sua missione, con un intervento pubblicato sia in lingua tedesca che in lingua inglese.

La Cina e la (nuova) questione tedesca
Il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz

Titolo e sintesi: «Non vogliamo disaccoppiarci dalla Cina, ma non possiamo essere troppo dipendenti da lei». Una formula a effetto che però non è bastata a rassicurare tutti. Perché più delle parole contano i fatti. Come quelli assurti agli onori delle cronache internazionali proprio negli scorsi giorni, riguardo la sorte del porto di Amburgo, il più grande della Germania e il terzo in Europa dopo quelli di Rotterdam e Anversa.

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