La crisi rimescola  le carte ai potenti
Donald Trump (Foto by Ansa)

La crisi rimescola
le carte ai potenti

Leader potentissimi fino ad una manciata di mesi fa adesso in difficoltà e con l’ incombenza di dover assumere decisioni, straordinarie e complesse, in cui la tempistica è fondamentale. La crisi del Covid-19 ha mostrato ancora una volta che, a livello internazionale - perlomeno -, fare previsioni oltre i sei mesi è come leggere nei fondi delle tazzine di caffè. Chi si sarebbe mai immaginato in gennaio, quando il tasso di occupazione negli Stati Uniti era ai suoi massimi storici e Wall Street mieteva record su record, che in maggio il favorito Donald Trump si sarebbe ritrovato a rincorrere nella campagna elettorale presidenziale?

Due dati su tutti: in poche settimane 30 milioni di americani hanno perso il loro posto di lavoro; i futures sul petrolio sono andati in territorio negativo tanto che i produttori dell’ oro nero hanno dovuto pagare i costi di deposito. I sondaggi sono chiari: Donald Trump è in ritardo in Florida, Stato da sempre decisivo per l’ elezione dei presidenti repubblicani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA