La legge anti odio da sola non basta
Liliana Segre

La legge anti odio
da sola non basta

La vita di Liliana Segre, ebrea italiana, 89 anni ben portati, è un impasto di grandi tragedie e coraggio, di sofferenze e ferite aperte ma di amore per la vita. Non aveva ancora un anno quando perse la madre per una malattia. Ne aveva 13 quando, dopo essere stata respinta dalla Svizzera dove avrebbe voluto chiedere asilo politico, fu internata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau con il papà e i nonni materni.

I parenti furono uccisi dai nazisti. Solo lei sopravvisse: alla fine di gennaio del 1945, dopo l’evacuazione del campo, affrontò la «marcia della morte» (così chiamata perché molti ex deportati, senza forze e ridotti a scheletro e pelle, perirono durante il cammino) verso la Germania. Venne liberata dall’Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono internati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti.

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