La passione per la vita oltre ogni radicalismo

Il verdetto della Corte Suprema che ha ribaltato lo storico verdetto «Roe vs Wade» riaccenda un dibattito serio e non ideologico sull’aborto, anche in Italia. Nessuno può far finta di niente. La sentenza americana annullata secondo il sistema giuridico anglosassone della Common Law è del 22 gennaio 1973. Definiva l’interruzione volontaria di una gravidanza «un diritto». Le conseguenze sono state enormi nella diffusione dell’aborto non solo in America, ma anche oltreoceano.

La passione per la vita oltre ogni radicalismo
Si riaccende il confronto sull’aborto negli Usa e in tutto il mondo
(Foto di ansa)

In Italia, il testo della legge 194 è del 1978, cinque anni dopo, e in qualche modo risente di quell’interpretazione. Oltretutto in Italia - il Paese della crescita zero - sembrerebbe essere andati oltre rispetto allo spirito e alla lettera della legge. L’aborto, le cui cause la 194 si proponeva di affrontare e laddove possibile rimuovere, è stato semplificato e quasi «banalizzato» a furor di popolo (con il referendum). Si è legalizzato l’aborto in nome della «riduzione del danno», per evitare quelli clandestini che potevano portare alla morte della madre, ma in realtà è stato adoperato molto spesso come una pratica contraccettiva senza mai applicare completamente una parte fondamentale della legge, quella relativa ai consultori, che avrebbe dovuto aiutare la donna a tenere il bambino che aveva in grembo.

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