La tensione Cina-Taiwan porta nubi di tempesta, addio larghe intese globali

Il commento Nubi tempestose sul Mar Cinese meridionale e orientale. Pechino ha scelto di mostrare i muscoli poche ore dopo la visita-lampo della speaker del Congresso Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan, dando inizio ad imponenti esercitazioni davanti all’«isola ribelle». A questo punto sorgono delle domande. Dopo la tragedia ucraina, le recenti scaramucce in Kosovo e Nagorno-Karabakh, ci si deve preparare al peggio? Pechino potrebbe, a questo punto, sfruttare il momento in cui Washington è distratta in Europa per tentare il colpo di mano, ossia invadere Taiwan?

La tensione Cina-Taiwan porta nubi di tempesta, addio larghe intese globali

Primo. È evidente che quando si trovano a poca distanza tra loro forze così consistenti e armate fino ai denti il rischio potenziale di incidente è sempre elevato. Secondo. In caso di assalto a Taiwan Pechino dovrebbe mettere sulla bilancia un prezzo salatissimo da pagare in termini di perdite umane e di pesanti conseguenze economiche da fronteggiare. Russia docet! E, a breve, in autunno, al XX Congresso del Pc vi sono le elezioni in cui il presidente uscente Xi Jinping tenterà di ottenere un terzo mandato quinquennale, mai riuscito in precedenza ad altri.

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