Legittima difesa  Se si armano i cittadini

Legittima difesa
Se si armano i cittadini

Il nuovo disegno di legge sulla legittima difesa ha ricompattato alla Camera il vecchio centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che ha votato a favore del testo, mentre 25 deputati dei 5 Stelle si sono astenuti segnando un altro strappo dentro il movimento. C’è quindi un nuovo dato politico di cui tenere conto nell’impervio cammino del governo gialloverde. Ma tant’è. Le novità più rilevanti riguardano il testo, che non abolisce il reato di eccesso colposo di legittima difesa ma allarga i casi in cui l’uso delle armi da parte di una persona derubata è consentito.

Il disegno di legge (che ora va al Senato per la terza lettura) stabilisce che la difesa è sempre legittima, facendo decadere il concetto di proporzionalità tra offesa e difesa, contemplato invece dalla legge attualmente in vigore. L’articolo 2 della nuova norma esclude anche la punibilità per chi agisce «in stato di grave turbamento derivante da una situazione di pericolo». Qui sorge un primo problema: la misurazione dello stato di grave turbamento, che è una situazione psicologica, a chi compete? E a distanza di tempo, quello necessario all’arrivo delle forze dell’ordine, quello stato persiste ancora, è ancora misurabile? Vengono poi inasprite le pene per furto e violazione di domicilio. Inoltre per ottenere la condizionale il ladro condannato dovrà prima risarcire la vittima.


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