L’uomo moderno
Il mondo stretto

Chi frequenta i social, e in particolare Facebook, sa che la politica estera non gode di molti seguaci né di tanti «mi piace». Nessuna sorpresa: anche nelle altre piazze, quelle non virtuali, è così. E nemmeno i grandi media tradizionali dedicano al mondo il rilievo che meriterebbe, se non quando gli accadimenti oltre frontiera ci toccano direttamente: l’immigrazione, gli attentati in Europa, le politiche economiche che hanno riflessi sulla nostra vita. Da tempo gli esteri sono l’ancella dell’informazione. Fa più notizia la dichiarazione di un leader politico, dalla spiaggia o dal Parlamento, che non una strage in qualche angolo remoto, anche se poi quella strage nel tempo ha ricadute anche sulle nostre terre.

L’uomo moderno Il mondo stretto
In Siria si scava dopo il bombardamento nella zona di Idlib
(Foto di Anza)

L’uomo moderno, o post moderno che sia, gira il pianeta come non è mai accaduto nella storia umana, per vacanza o per lavoro. Ma è un viaggiare spesso in superficie. C’è poi una parte del mondo, a sud del Mediterraneo, che non genera curiosità e ci è oscura, ritenuta portatrice di guai più che di utilità.

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