Salva Stati, il rinvio per evitare  la battaglia e sperare in settembre

Salva Stati, il rinvio per evitare
la battaglia e sperare in settembre

Per quanto il presidente del Consiglio cerchi di districarsi tra i veti reciproci di Pd e M5S sul Mes, i suoi margini di movimento si vanno via via restringendo. Il segretario democratico Nicola Zingaretti è tornato a chiedere che sul Fondo salva-Stati la si smetta di tergiversare e si prenda atto che quei soldi, 36-37 miliardi a tasso zero, all’Italia servono, e con urgenza, per risollevare il settore della sanità che con la pandemia ha mostrato le sue eccellenze ma anche i limiti dovuti ad un ventennio di tagli di bilancio. Zingaretti, nella lettera che ha scritto al «Corriere», non ha nascosto la propria impazienza per il temporeggiamento di Palazzo Chigi.

Ma l’effetto è stato di far scattare la reazione dei 5 Stelle: «Noi non cambiamo idea - ha detto un grillino pur moderato come il ministro Patuanelli - il Mes non lo votiamo perché non serve». Ma il problema del voto sul Mes non riguarda tanto i vertici del Movimento, quanto la sua base: che Di Maio abbia capito che ad utilizzare il Fondo prima o poi arriveremo, è cosa risaputa.

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