Teatrino elettorale sulla via Emilia
I banchi vuoti dei senatori di maggioranza nella giunta del Senato per la votazione sull’autorizzazione a procedere per Salvini

Teatrino elettorale
sulla via Emilia

Il teatrino orchestrato intorno al caso della nave Gregoretti e alla richiesta della magistratura di procedere contro Matteo Salvini per sequestro di persona, ha una sola, semplice spiegazione. Si chiama: voto in Emilia Romagna. Entrambi gli schieramenti che si fronteggiavano, la maggioranza giallo-rossa e la Lega con i suoi alleati di centrodestra, avevano il problema di non concedere all’avversario anche il minimo vantaggio in una partita che si annuncia come un testa a testa tra Bonaccini (Pd) e Borgonzoni (Lega) e che sarà deciso probabilmente per pochi voti, salvo naturalmente sorprese. Dunque ognuno ha mosso le sue pedine per ottenere lo stesso scopo. Le contorsioni quasi incomprensibili per il comune cittadino ne sono state la misera conseguenza.

In primo luogo, Matteo Salvini voleva e vuole presentarsi come il campione della difesa dei confini nazionali contro tutti coloro i quali vorrebbero invece che essi fossero considerati uno scudo di carta velina. Per questa ragione, nulla meglio di una persecuzione giudiziaria: consente di attaccare la magistratura e la sinistra manettare e di rivendicare un proprio «patriottico coraggio», anche a costo della galera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA