(Foto di Agazzi)
IL CANTIERE. Rallentamenti dovuti a problemi nei sottoservizi. Il Comune attende notizie per la chiusura di via Fermi. Rfi: «Percorsi alternativi pronti entro fine febbraio».
I lavori vanno avanti e qualche cambiamento nell’area è percepibile, ma ciò che rimane più evidente sono i ritardi sulla tabella di marcia. In via Fermi a Curno il cantiere per la realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Bergamo-Ponte San Pietro procede, ma con quasi un anno in più sulle previsioni del cronoprogramma. Tanto è quantificabile l’allungamento dei tempi, che prevedevano l’avvio della chiusura consecutiva delle strade in via Donizetti e poi in via Fermi a novembre 2024, necessarie per costruire la nuova stazione ferroviaria e il sottopasso carrabile. Se la chiusura della prima è partita a settembre 2025, sulla seconda ancora non ci sono novità e da mesi ormai si va avanti di proroga in proroga.
Il motivo è legato soprattutto alla risoluzione delle interferenze nei sottoservizi, che da ottobre si è protratta per diversi mesi. Durante i lavori di scavo in via Fermi infatti erano state individuate varie tubature non censite, il cui spostamento ha allungato le tempistiche. Ora però, come conferma Rete ferroviaria italiana, il nodo delle interferenze fra servizi idraulici e per l’elettricità è stato risolto e i lavori sono avanzati con il completamento di alcuni degli interventi preliminari alla realizzazione delle opere previste: «Oltre alla risoluzione dei numerosi servizi interferenti, l’impresa ha realizzato le seguenti attività: bonifica da ordigni bellici, rimozione della sovrastruttura ferroviaria (armamento, linea di contatto, pali della trazione elettrica), pali relativi alle rampe nord e ovest (lato via Donizetti, ndr) di accesso al costruendo sottovia e dell’impalcato ferroviario. Ad oggi sono in corso di realizzazione le fondazioni delle barriere antirumore dal passaggio a livello di via Roma circa a via Mascagni», spiega Rfi.
La fase calda della cantierizzazione tuttavia potrà entrare nel vivo solo una volta scattata la chiusura di via Fermi. Ma perché avvenga si aspettano due cose: un cronoprogramma aggiornato dall’impresa e la fine dei lavori per la costruzione delle due stradine alternative richieste dal Comune a Rfi proprio per ovviare ai disagi della chiusura di via Donizetti e via Fermi.
La prima strada, come spiegato nei mesi scorsi sul nostro giornale, corrisponde all’apertura di un passaggio tra via Vivaldi e l’Esselunga, a una corsia in uscita da Curno verso Bergamo; mentre la seconda consiste in un nuovo «braccetto» di strada, sulla sinistra di via Fermi, a una corsia in direzione opposta da Bergamo a Curno. Sulle soluzioni viabilistiche, perlomeno, la situazione è a buon punto. «Le viabilità provvisorie di via Fermi e via Mascagni sono in corso di ultimazione; restano da realizzare la segnaletica orizzontale, i collegamenti alla rete fognaria e alla pubblica illuminazione. L’impresa stima che le viabilità potranno essere consegnate al Comune nella seconda decade di febbraio», precisa Rfi.
Una volta pronte potrà quindi partire la chiusura di via Fermi, per la quale però il Comune attende prima un programma aggiornato dei lavori. «Abbiamo chiesto di ricevere il cronoprogramma per la chiusura il prima possibile - commenta il sindaco Andrea Saccogna -. Contiamo di averlo a breve, l’amministrazione ha sempre ribadito la necessità di essere avvisati almeno tre settimane prima della chiusura per poter predisporre le comunicazioni alla cittadinanza. Sulla data della chiusura però una data ancora non c’è. La speranza è che possa essere a febbraio, ma è già capitato che la data venisse posticipata». Sul punto Rfi fa sapere: «L’impresa si è impegnata a produrre un cronoprogramma aggiornato prima della chiusura di via Fermi». Se ne parlerà insomma per la fine del mese prossimo.
Da quel momento, secondo le stime, serviranno cinque mesi di stop al traffico in entrambe le vie Fermi e Donizetti. L’ipotesi iniziale di riaprire via Donizetti una volta chiusa via Fermi, per via di modifiche al piano lavori, non sembra infatti più percorribile. Il disagio maggiore riguarderà via Donizetti, il cui sbarramento è partito a fine settembre: alla fine dei conti la via resterà inaccessibile in tutto per circa 10 mesi. Una situazione che sta creando qualche mugugno tra i residenti. «Siamo, purtroppo, in una condizione che comporta gravi disagi alla cittadinanza e raccogliamo la preoccupazione di tanti cittadini che ci segnalano il problema - conclude Saccogna -. Siamo consapevoli che tutte le grandi opere possono presentare intoppi, ma ci auguriamo che i lavori possano partire il prima possibile perché il traffico, specialmente sulla Briantea, ne risente in modo pesante».
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