Cronaca / Hinterland
Giovedì 29 Gennaio 2026
Banda del buco, refurtiva ritrovata sotto un telo in mezzo ai campi ad Azzano
LA SVOLTA. Le indagini della Squadra mobile dopo il colpo da 80mila euro di settimana scorsa da «Rodensia», un’azienda con sede a Colognola.
È stata ritrovata quasi tutta – e quasi tutta intatta, il che non è poco, trattandosi di apparecchiature medicali piuttosto delicate – la refurtiva frutto del maxi furto messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì di settimana scorsa all’interno di «Rodensia» , un’azienda che produce impianti dentali con (nuova) sede a Colognola, in via delle Industrie. Un colpo della «banda del buco» che aveva fruttato un bottino stimato attorno agli 80mila euro.
Il bottino ritrovato
E che ora è stato in parte appunto ritrovato grazie a un’indagine della Squadra mobile che ha visto gli investigatori impegnati a visionare i filmati di decine di telecamere, pubbliche e private, di tutta la zona attorno all’azienda: i ladri, non è ben chiaro perché (ma anche su questo fronte sono in corso accertamenti da parte della polizia), si sono disfatti di buona parte della refurtiva abbandonandola in un campo non lontano dal cimitero di Azzano San Paolo. Dunque non distante dal luogo dove avevano colpito e dove probabilmente si erano diretti dopo aver caricato inizialmente il bottino su una Fiat Panda rubata ai titolari dell’azienda confinante a «Rodensia» e poi subito ritrovata.
La merce abbandonata
Forse nelle operazioni di travaso delle apparecchiature – si presume su un mezzo più capiente, forse un furgone – qualcosa è andato storto e, alla fine, la banda ha preferito abbandonare la merce nascondendola tra alcuni tronchi d’albero tagliati e coprendola sotto un grosso telo bianco. La visione delle immagini ha portato la Mobile proprio in questa zona di
campagna e, perlustrandola, è stata notata la refurtiva. Inizialmente è stata tenuta sotto stretto controllo, qualora i ladri si fossero ripresentati a recuperarla in un secondo momento. Ma questo non è avvenuto e la merce è stata così restituita ai titolari del centro produttivo dentale. Che si sono detti grati per la competenza e la professionalità con cui la sezione «Reati contro il patrimonio» della Mobile ha portato avanti l’operazione culminata con il ritrovamento della refurtiva.
All’indomani del colpo, Filippo Rossi di «Rodensia» aveva infatti evidenziato: «Siamo un’azienda giovane, che ha voluto fortemente restare qui a Bergamo, con questa nuova sede dove ci troviamo da poco più di un mese: per noi questo furto è davvero un duro colpo. Ma non ci arrendiamo e siamo pronti a rialzarci. Abbiamo investito con entusiasmo e coraggio in questa nuova sede in città: siamo un team giovane che ha scelto di credere nel proprio territorio e di crescere professionalmente proprio qui, contribuendo al tessuto produttivo locale».
I ladri avevano agito in maniera piuttosto violenta: dopo essersi introdotti nella ditta confinante, avevano demolito parte del muro perimetrale e, passando dal buco, avevano portato via materiali cad-cam, dischi, blocchetti e due fresatori, distruggendo l’antifurto e l’impianto di videosorveglianza. Stavolta, però, la vicenda si è conclusa con un finale in parte positivo.
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