Furti nei cimiteri di Treviolo e Pedrengo: spariti vasi e statue

I RAID. Ladri in azione di notte nel giro di 24 ore. A Pedrengo divelti manufatti e immagini sacre da sei tombe, parte dei quali recuperati dai carabinieri. A Treviolo rubati i contenitori dei fiori.

Pedrengo e Treviolo

Due raid nel giro di ventiquattr’ore: il primo nel cimitero di Pedrengo, il secondo in quello di Treviolo. Sono molto attive le bande specializzate nelle razzie notturne di rame, bronzo e alluminio all’interno dei camposanti, per imprese che dal punto di vista criminale non sono difficoltose (basta scavalcare un muro di cinta e non farsi impressionare dalle atmosfere lugubri), ma che denotano mancanza di rispetto per i luoghi sacri.

Il raid a Pedrengo

Nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 dicembre i ladri hanno rubato statue e immagini per lo più di bronzo che ornavano sei tombe del cimitero di Pedrengo. Le hanno divelte dalle lastre di marmo a cui erano fissate e poi sono fuggiti. Ma qualcosa deve essere andato storto. Perché poco dopo, all’altezza di Dalmine, i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno rintracciato un furgone abbandonato ai bordi della strada, recuperando parte della refurtiva. Gli autori del raid sono riusciti a fuggire. Accertamenti sono in corso da parte dei militari per capire se gli oggetti trovati all’interno del mezzo siano stati rubati anche in altri cimiteri e per cercare di risalire ai responsabili del gesto.

«I carabinieri ci hanno avvisato – racconta la sindaca Simona D’Alba –, chiedendo di contattare i proprietari delle tombe perché possano eventualmente riconoscere le statue e gli altri oggetti sottratti». Così, il giorno successivo sulla bacheca digitale del Comune la polizia locale di Pedrengo ha pubblicato un appello: «A seguito della segnalazione di furto al cimitero nella nottata del 29.12.2025, si richiede di verificare l’eventuale sottrazione di oggetti».

«Entrare in un luogo sacro e inviolabile per rubare è un’azione spregevole che denota la massima mancanza di rispetto e di delicatezza – osserva la sindaca –. Abbiamo dovuto scomodare i parenti dei defunti durante le festività natalizie, e cioè nel periodo in cui più si accusa la mancanza di un familiare scomparso. Però, posso anche dire che sono soddisfatta di come ha funzionato la collaborazione tra forze dell’ordine che hanno recuperato la refurtiva e la macchina comunale che, nonostante il periodo festivo, si è messa subito in moto per contattare i proprietari delle tombe oggetto dei furti». Simona D’Alba rivela che queste vacanze di fine anno sono state punteggiate anche da numerosi furti nelle abitazioni del paese. «Più che negli anni precedenti – confida –; in certi giorni si sono verificati anche tre, quattro colpi per sera, alcuni commessi con i proprietari presenti all’interno».

Il furto a Treviolo

La notte tra martedì 30 e mercoledì 31 dicembre è stata la volta del cimitero di Treviolo. Qui il bottino è stato decisamente più modesto, stando a un primo bilancio. Dopo aver tolto i fiori, i ladri si sono accontentati di arraffare alcuni vasi in metallo su alcune tombe e loculi. La polizia locale è al lavoro per visionare i filmati delle telecamere della zona per tentare di individuare i responsabili.

L’ultimo raid in ordine di tempo era stato messo a segno al cimitero di Tagliuno, capoluogo di Castelli Calepio, nella notte tra l’11 e il 12 dicembre. I ladri erano riusciti a rubare 12 statue in bronzo, ma erano stati costretti ad abbandonare quelle più pesanti, forse perché infastiditi dalla presenza di un passante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA